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Si ricorda a tutti i soci e agli appassionati della montagna che il prezzo della tessera, necessaria per le attività del gruppo per l'anno 2017 è di Euro 15,00.
La tessera è gratuita per ragazzi fino a 16 anni.
Il tesseramento viene effettuato sia nel corso delle riunioni mensili che alla partenza di ogni gita.


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Il programma completo delle escursioni per l'anno 2017 lo trovi

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Le indicazioni inerenti le gite in programma, le eventuali date per la prenotazione, quando necessaria, una breve descrizione dei percorsi e delle difficoltà, qualche consiglio per, l'abbigliamento, l'attrezzatura e...le vettovaglie!

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    In questa pagina potete trovare le indicazioni inerenti le gite in programma, le eventuali date per la
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    > AVVISO N° 26/2014 -  CENA SOCIALE (13 Dicembre 2014)

     


    13 Dicembre 2014

    Cena sociale "  Amici della Montagna  "

    Ristorante " LA CECCA "

    VIA DI COSELLI -  COSELLI / GUAMO

    Menù:


    All’accoglienza : prosecco Valdobbiadene Brut e gonfiotti


    Focaccia calda con lardo di Colonnata

    Tortino brisèe con zucchini

    Insalata tiepida di farro con scaglie di grana, pachino e balsamico


    Crespelle alla fiorentina

    Pappardelle al ragù di cinta senese e cavolo nero


    Tagliata di manzo con rosmarino e pepe rosa

    Rapini saltati con aglio

    Insieme di verdure al forno


    Torta caramellata e zuppa inglese


    Vino rosso e bianco di S.Gemignano Igt 2013 soc.agr. Macinatico

    Acqua minerale S.Pellegrino

    Martini spumanti Asti docg e brut

    Caffè / Liquori


    Prezzo a persona euro 35,00


    Per maggiori informazioni  
    :Galli Plinio cell. 347 5535204

    Per le prenotazioni contattare:  Agostini Carlo  cell. 333 9082769

    Soltanto per questa occasione non occorre portare l'attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.



    > AVVISO N° 25/2014  -  Groppa - M.te Piglione (16 Novembre 2014) >> POSTICIPATA AL 23/11/2014

    16 Novembre 2014 ore 7,30

     >> POSTICIPATA AL 23/11/2014 <<

    Groppa, Monte Piglione.
    Descrizione itinerario:

    Il ritrovo è come di solito al parcheggio della Conad in via Einaudi a S. Anna alle ore 7,30,  per formare gruppi di auto e raggiungere così Pescaglia. L’escursione inizia da Groppa (m.874), che si raggiunge prendendo la strada a sinistra appena superato il valico di  Foce di Sella.
    Giunti ai casolari di Groppa, lasciamo la macchina vicino a un lavatoio e imbocchiamo il sentiero n° 103 che sale dapprima in un fitto bosco, quindi, dopo aver superato alcuni costoni, esce allo scoperto costeggiando la base delle ripide praterie del Piglione.
    Continuiamo il nostro cammino sino a che, dopo aver superato una marginetta ,svoltiamo a sinistra, abbandonando il sentiero si sale sulla sulla cresta.
    Non ci sono tracce, ma è sufficiente scegliere la via migliore. La salita è ripida  (attenzione in caso di erba bagnata).
    Dopo circa 35-40’ da quando abbiamo abbandonato il sentiero raggiungiamo la vetta del Piglione (m.1233).
    Dal Piglione,  il panorama verso Lucca e Pisa è incantevole. Ma è l’ambiente circostante che colpisce, per via della particolare conformazione della montagna, caratterizzata da una lunghissima cresta erbosa.
    Il Prana e Campo all’Orzo sono proprio davanti a noi,. Ben visibili sotto di noi i casolari di Groppa (da dove siamo partiti).
    Ripartiamo seguendo la cresta per arrivare alla  località “La Parte” (m.1032).
    Giunti a La Parte svoltiamo a destra percorrendo nuovamente il sentiero n° 103 che ci conduce – in circa un’ora – a Groppa.

    NOTE

    DISLIVELLO:
    500 Mt circa
    DIFFICOLTA' :
    E/EE
    ORE MARCIA:
    ESCLUSE  SOSTE 4 circa
    CAPO GITA Petrocchi Roberto
    Cell. 340 5781272

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.


    > AVVISO N° 24/2014  -  Bonassola - Levanto - Monterosso (2 Novembre 2014)

    2 Novembre 2014 ore 8,00

    Bonassola, Levanto, Monterosso
    Descrizione itinerario:

    L'itinerario ha inizio dalla passeggiata di Bonassola , distante poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria. Prendiamo la via che procede come copertura sul torrente  Rossola fino ad individuare sulla destra  un viottolo pedonale in salita, dove troviamo il segnavia azzurro con la cifra 1 compresa tra due onde (segnaletica  ligure ). Seguiamo questa traccia fino a risalire  la collina  tra villette e stupendi giardini  fino ad una piazzetta panoramica. Arriviamo dopo un tratto di forte salita , circa 40 minuti, alla località Scernio ( 183 m )posta sul crinale tra Bonassola e Levanto. Usciti dall'abitato di Scernio comincia un sentiero con bella vista su Punta Mesco si attraversa il Rio la Guardia e perdendo progressivamente quota scendiamo verso Levanto (ore 2 ore da Bonassola).
    Percorriamo la panoramica passeggiata retrostante la spiaggia e ci avviciniamo alla parte più antica del paese. Saliamo ora verso la chiesa di S.Andrea , una delle più note chiese della Riviera di Levanto e successivamente  imbocchiamo la scalinata a destra della chiesa ,che conduce al sovrastante Castello de Rossi, ricostruzione del XV- XVI sec. dell'originale castello dei Malaspina. Proseguiamo sempre in salita sino ad Punta Mesco(2 ore e30 da Levanto). Dopo una visita alla chiesetta trecentesca di S. Antonio, ridotta a rudere, che conserva i resti dell'abside, la base del campanile e una caratteristica porta gotica ,ritornando sul sentiero principale  scenderemo verso Monteresso che raggiungeremo dopo circa  45 m .

    NOTE

    DISLIVELLO:
    580 M IN SALITA E IN DISCESA ( complessivi)
    DIFFICOLTA' :
    E
    ORE MARCIA:
    ESCLUSE  SOSTE 5 ORE E 30 M CIRCA
    PARTENZA ORE  8  CON BUS PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
    TELEFONO 3397229894 (ANNAMARIA )
    CAPO GITA COZZI FABIO 3398942874

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.

    Mappa escursione

    Clicca per ingrandire


    > AVVISO N° 23/2014  -  Castagnata (19 Ottobre 2014)

    19 Ottobre 2014 ore 8,30

     Monte Croce e ritorno, e castagnata.
    Descrizione itinerario:

    La gita relativa alla castagnata, prevista per il 18 e 19 ottobre, nel Casentino non sarà effettuata,
    in sostituzione avrà luogo, domenica 19 ottobre, nei locali adiacenti alla chiesa di Palagnana.

    Partenza dal parcheggio della Conad, con mezzi propri, domenica  19 ottobre alle ore 8,30 con
    destinazione Palagnana.  Effettueremo un'escursione sul Monte Croce. Al ritorno , circa alle ore
    14,30, ci fermeremo nel salone adiacente alla chiesa di Palagnana. I gestori dell'adiacente circolo
    ricreativo metteranno a nostra disposizione le castagne per le mondine, frittelle , vino ed altro
    ancora !

    intervenite numerosi !!

    per ulteriori informazioni chiamare Giuseppe al 333 8271134

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.


    > AVVISO N° 22/2014 - Vetricia - Monte Giovo - Lago Santo e ritorno (5 Ottobre 2014)

    5 Ottobre 2014 ore 7,30

    Vetricia - Monte Giovo - Lago Santo e ritorno.
    Descrizione itinerario:

    Il ritrovo è previsto alle ore 7,30 presso il  parcheggio Conad di S. Anna e con i mezzi privati raggiungeremo il punto di partenza. L’itinerario si snoda con un  sentiero, che attraversando più volte la strada e che sale a tornanti ci porterà  al monte Giovo (1.991 m s.l.m.) è tra le più alte vette dell'Appennino Tosco – Emiliano , sovrasta con uno strapiombo di 600 mt. Il Lago Santo, uno dei più grandi laghi dell'Appennino settentrionale.

    Dal Monte Giovo si possono vedere: il Monte Rondinaio e l'Alpe Tre Potenze.

    Il panorama che possiamo ammirare nei giorni particolarmente limpidi dalla sua cima è splendido: la vista può arrivare persino al mare..

    Proseguiremo sul sentiero 00 fino alla biforcazione per discendere al lago Santo quota 1501 mt. sosta presso il lago e ritorno alle autovetture.

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.
    Capo gita Agostini Carlo  cell 333 9082769


    > AVVISO N° 21/2014 - Festa delle luci di Lione ed i laghi della Savoia  (6-8  Dicembre 2014)

           

    6-8 DICEMBRE 2014 - FESTA DELLE LUCI DI LIONE ED I LAGHI DELLA SAVOIA

    Partenza da Lucca in pullman sabato 6 ore 6.

    Arrivo ad Annecy, Capoluogo dell’Alta Savoia, chiamata la “Piccola Venezia delle Alpi” per i suggestivi canali che attraversano la Città Vecchia. Dedichiamo il pomeriggio alla visita della città e passeggiata sul lungo lago.

    Trasferimento in hotel 3* sul lago di Bourget a Aix-les-bains. Cena in Hotel e pernottamento.

    Domenica mattina escursione a piedi alla scoperta del Parco Naturale del Massiccio dei Bauges (o in alternativa nella Foresta di Corsuet)

    Nel primo pomeriggio partenza in pullman. Serata libera a Lione per vedere la famosa festa “Lyon Lumière”.

    Ogni anno circa 4 milioni di turisti affollano Lione per ammirare uno degli eventi più spettacolari della città con circa 70 installazioni curate da artisti della luce provenienti da tutto il mondo.

    Rientro ad Aix-les-bains e pernottamento.

    Lunedì mattina visitiamo Chambery, città d’arte e di storia nel cuore delle Alpi. Fu capitale degli Stati di Savoia fino al 1563 e principale residenza di Casa Savoia. Si prosegue quindi verso Lucca con arrivo previsto in serata.

    COSTO A PERSONA IN CAMERA DOPPIA 350€, SUPPLEMENTO SINGOLA 80€.

    Sono compresi: trasferimento in Pullman, 2 pernottamenti con colazione, la cena del sabato.

    VISTA L’ELEVATA RICHIESTA IN QUEL PERIODO ABBIAMO TEMPI MOLTO STRETTI DI PRENOTAZIONE E CONFERMA DELL’HOTEL.

    CAPARRA 150€

    Informazioni e prenotazioni:  Sandra 3395238631 .


    > AVVISO N° 20/2014 - Passo Pradarena - Le Porraie (21  Settembre 2014)

    21 Settembre 2014 ore 7,30

    Passo Pradarena - Le Porraie.
    Descrizione itinerario: Partenza ore 7/30 dal solito parcheggio Conad

    Punto di partenza e di arrivo è il Passo di Pradarena (m 1575). L'itinerario si snoda in un tratto dell'appennino tosco-emiliano attorno al monte Sillano a quote tra i 1700 e i 1800 m con
    vista verso le Alpi Apuane e la Garfagnana.
    Dal Passo di Pradarena si imbocca lo stradello verso Est che porta successivamente sul sentiero 00, si sale a sinistra lungo il sentiero che taglia i tornanti della strada forestale.
    Proseguendo poi in salita inizia uno dei tratti più spettacolari del crinale appenninico in cui si alternano a destra e a sinistra paesaggi contrastanti dalle profonde forre erose e terrazzamenti sul versante toscano ai morbidi pendii glaciali sul versante emiliano. Aggirato un dosso ci si affaccia a destra sui calanchi che sprofondano nella valle di Soraggio. A saliscendi , senza mai superare 1800 m  di quota si superano tratti scoscesi, ma mai pericolosi, tranne un breve passaggio un po' franoso ed aereo, arrivando così alla sella delle Porraie ( m 1797  ore 2 e mezza dal passo di Pradarena.) dove probabilmente faremo la pausa per il pranzo ammirando il bellissimo panorama del Monte Vecchio, Prado , Cusna. Si scende poi nel versante emiliano fino a confluire nel sentiero 639. Si percorre una regolare salita nel bosco misto di faggi e abeti seguendo una mulattiera che aggira le falde NW del monte Sillano e del Monte Asinara attraversando la parte alta delle piste da sci di Ospitaletto risalendo poi al Passo di Pradarena (ulteriori ore 2 + 1/2 dalle Porraie ).
    Se il tempo sarà favorevole faremo una bellissima escursione!!!!!!

    Durata escursione ore 5/6 ore
    dislivello circa  m 500
    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.
    Capo gita Lucchesi Giuseppe  cell 333 8271134


    > AVVISO N° 19/2014 - Doganaccia - Corno alle Scale - Maresca 2000  (7  Settembre 2014)

    7 Settembre 2014 ore 7,30

    Traversata Doganaccia - Corno alle scale- Maresca.
    Descrizione itinerario:
    Partenza dalla Doganaccia m 1547 da  dove il primo tratto in modesta salita ,al Passo della Calanca,   incrocia il sentiero di crinale 00  e in circa 1h 30' arriveremo al Lago Scaffaiolo e al Rif Duca degli Abruzzi .Si prosegue poi, per un sentiero impegnativo ,ma senza pericoli, per la vetta del Corno alle Scale ,1h30' dal Rifugio Duca degli Abruzzi. Il Corno è tra le cime più alte dell'appennino (1947 m)e offre, in giornate più chiare, una visione a 360° del centro Italia: dai due mari alla catena delle Alpi.
    Ridiscesi per il solito sentiero fino al passo dello Strofinatoio inizieremo la lunga, ma bellissima discesa che attraverso la foresta del Teso ci porta in circa 3 ore e1/2 fino a Maresca.
    Dal passo dello Strofinatoio sentiero 00 fino al passo del Cancellino, poi per sentiero 20 scendiamo al passo della Nevaia, Poggio dei Malandrini. Lasciato il sent.20 per il sent.3 che ci accompagnerà fino a Maresca passando per il rif. del Montanaro, Passo della pedata del Diavolo e rif. Casetta Pulledrari e Maresca 2000.

    NOTE
    Difficoltà : Escursionistica
    Dislivello in salita 400 m circa
    Dislivello in discesa 600 m Maresca 2000

    La gita è una traversata pertanto richiede prenotazione per il bus.
    Telefonare al CAPO GITA  SCARPELLINNI FRANCESCO   CELL 338 8344614
    O  DI VITO ANNA MARIA  CELL 339 7229894


    NB
    IL BUS ,IN QUANTO PICCOLO, HA POSTI LIMITATI.
    PER CHI E' INTERESSATO AFFRETTARSI CON LA PRENOTAZIONE.


    > AVVISO N° 18/2014 - Castagnata (18 - 19 Ottobre 2014)  ANNULLATA (vedere avviso 23)


          """"" A N N U L L A T A """""

    18 - 19 Ottobre 2014 ore 7,00  Castagnata

    Due giorni alla scoperta delle foreste più belle d’Italia  nel cuore del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna dove i boschi ed i variegati ambienti naturali fanno da cornice ai magici scenari del Monastero di Camaldoli ed ai bramiti del cervo che nella stagione degli amori fa sentire il suo richiamo in tutti gli angoli del parco.


    1°GIORNO – sabato 18 ottobre 2014 * Partenza in pullman da LUCCA alle 7.00 per raggiungere la montagna fiorentina a ridosso del CASENTINO; un primo itinerario porta a collegarsi tra Badia Prataglia e Capanno attraverso  i sentieri natura delle faggete (2 ore/3 km/dislivello 100 mt) a risalire la piccola ed incantevole vallata del Torrente Archiano d’Isola rivestita di uno spettacolare bosco di faggi. Pranzo al sacco e nel pomeriggio un itinerario più impegnativo (3 ore/4 km/dislivello 150 mt) porta lungo sentiero che parte dalla Diga di Ridracoli e raggiunge il Rifugio Cà di Sopra denominato “tracce di pietra”. Qui si incontrano numerose tracce della presenza dell’uomo che da anni ha abbandonato queste montagna (case di pietra, muretti a secco, mulattiere) e tracce della fauna selvatica soprattutto ungulati che popolano il bosco e le radure intorno al lago. Scorci panoramici si aprono sull’invaso e sulle foreste Casentinesi. Sistemazione in hotel nelle camere riservate, cena con castagnata e pernottamento.


    2°GIORNO – domenica 19 ottobre 2014 * Colazione e pranzo in hotel. Al mattino escursione (dopo colazione) all’ Acquacheta, la valle e la cascata di Dante (4 ore e mezzo/5 km/dislivello 250 mt) spettacolare per il salto d’acqua citata da Dante e per l’aspetto naturalistico che suscita  un senso di grandiosità ed immutabilità. La valle di per se è ricca di  storia naturale meritoria di essere scoperta. Il sentiero parte da San Benedetto in Alpe e raggiunge la cascata dell’Acquacheta e la Piana dei Romiti con il bosco degli ontani, la vegetazione montana e submontana, la cascata ed i vari punti di osservazione sviluppato lungo il percorso. Nel pomeriggio, sfruttando le ore di luce un ultimo itinerario  tra natura, storia e spiritualità con il Sacro Monte de la Verna (1 ora e mezzo/2,5 km/dislivello 150 mt), ancora un sentiero natura che parte dal Monte Penna per approdare al Monastero de La Verna ricco di spiritualità oltre che formato da un ambiente montano con foreste monumentali, pareti calcaree e fenomeni carsici, flora e faunna ricca e diversificata (coloro che non volessero fare questo percorso pomeridiano potranno raggiungere La Verna in Pullman). Sul far del tramonto partenza per il rientro ed arrivo definitivoin prima serata.


    LA QUOTA di PARTECIPAZIONE di € 150,00 e comprende:

    Viaggio in pullman G.T. – Sistemazione in hotel 3 stelle in camere doppie con servizi privati – Trattamento di pensione completa incluso bevande (2 pasti) – Guida per i percorsi minitrekking indicati

    CONTATTI: Santoni Massimo (cell 338/3641423) e Di Vito Annamaria (339/7229894)

    NB: si ricorda che nei giorni 20/09/2014 e 27/09/2014 dalle ore 10 alle ore 12, presso la Casermetta San Frediano, si effettua la raccolta della quota di partecipazione



    > AVVISO N° 17/2014 - Parco dell'Orecchiella - Sentiero Airone 3 (2 - 3 Agosto 2014)

    2 - 3 Agosto 2014  ore 7,30  Parco dell'Orecchiella - Sentiero Airone 3.

    Sabato 2 agosto:

    Ritrovo ore 7/30 solito parcheggio Conad per dirigerci al centro visitatori Parco dell'Orecchiella. Lasciate le auto si scende sulla sottostante strada per indirizzarci verso il sentiero Airone 3 che costeggiando ,inizialmente, la strada che porta in Campaiana  si inoltra nel bellissimo bosco della Lama Rossa  in direzione  del rifugio La foce ( 1600 m )  dove pernotteremo.

    Tempo di percorrenza  4/5 ore .

    Dislivello in salita m 600 circa lunghezza km 10 circa.

    Domenica  3 agosto:

    Partenza  dopo la colazione ore 8.

    Si sale alla Focerella (m 1701) e seguendo l'andamento del crinale si raggiunge successivamente il Monte  Prado che con i suoi 2054 m è il più alto della Toscana.

    Dopo aver ammirato il panorama ,sia dalla parte toscana sulle Apuane sia quello emiliano sul Cusna, si continua lungo lo spartiacque appenninico fino al Monte Vecchio (m 1982) poco oltre il quale si scende sulla destra per gli Scaloni. Si costeggia il Monte Bocca di Scala (m 1846)fino ad un bivio  in direzione della Serra di Corfino (m1691) ; sbucheremo poi sulla strada che collega il centro visite dell'Orecchiella  all'abitato di Campaiana. Traversata la strada si riprende il sentiero per giungere alla Sella di Campaiana (m 1518). Da qui per la bella mulattiera della buca dei Lupi si scende verso il rifugio Isera , senza raggiungerlo ,si guada un piccolo torrente da dove in circa 20 minuti raggiungeremo  il piazzale del centro visitatori  chiudendo così l'anello.

    Tempo di percorrenza 6/7 ore  soste escluse

    dislivello in salita  m 600

    dislivello in discesa m 800

    lunghezza km 18 circa

    difficoltà : media /impegnativa per la lunghezza

    "NOTA BENE"

    Nel rifugio si dorme in camerate, c'è un solo bagno, in comune ,la sera c'e acqua calda e la doccia non è a pagamento; è necessario il sacco lenzuolo che può essere acquistato sul posto.

    SPESA € 45

    IL PREZZO COMPRENDE CENA PERNOTTAMENTO PRIMA COLAZIONE E CESTINO PRANZO.

    CAPO  GITA DEL MORO GIULIO    CELL  3289021679

    SCADENZA PRENOTAZIONI 20 LUGLIO.

     


    > AVVISO N° 16/2014Monte Altissimo (20 Luglio 2014)

    20 Luglio 2014 ore 7,30  Monte Altissimo.

    Per la partenza dell'escursione : ritrovo Piazzale CONAD di S.Anna, ore 7,30

    Dati tecnici:

    Partenza dal Ristorante Le Gobbie (ex casa Henraux – m 1037): Difficoltà: EE (Vai alla scala delle difficoltà). Suddivisione delle difficoltà in base ai tratti: sino al Passo degli Uncini: E – dal Passo degli Uncini alla cima dell’Altissimo: EE con passaggi di 1° grado inferiore – dalla cima dell’Altissimo al Passo del Vaso Tondo: E – Dal Passo del Vaso Tondo al Ristorante Le Gobbie: T. Segnaletica: totale. Dislivello assoluto: m 552. Acqua: assente. Percorso ad anello.Tempo di percorrenza: 5 h per l’intero anello.Accesso:

    Dal paese di Arni seguiamo la provinciale in direzione di Massa. Poco prima della lunga galleria posta presso il Passo del Vestito e che permetterebbe di passare al versante versiliese, troviamo sulla destra il Ristorante Le Gobbie; un ampio parcheggio sulla sinistra permette di lasciare l’automobile in una posizione comoda.

    Descrizione breve del percorso:

    Presso il parcheggio a sinistra della strada per Massa troviamo immediatamente il segnavia n° 33 che indica la mulattiera, inizialmente ampia e comoda, che ci condurrà al Passo degli Uncini e quindi in vetta al monte.

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.

    Capogita LOVI Michele  Cell. 349 3251793



    > AVVISO N° 15/2014 - Settimana verde sulle Dolomiti (6-12 Luglio 2014)

    A causa di diversi problemi logistici , la settimana verde non sarà effettuata, come da precedenti
    comunicazioni, in Val d'Aosta , ma bensi ritorniamo ancora sulle Dolomiti esattamente in
    Val di Fassa a Campitello di Fassa, presso hotel Salvan con piscina ..



    >>> chi è interessato può contattare il cell: 333 8271134


    > AVVISO N° 14/2014 - Isola di Ponza (28 - 31 Agosto 2014)

     

    ISOLA DI PONZA 28-31 AGOSTO 2014  (Partenza ore 05:00 dal parcheggio della Conad

    Quota di partecipazione Euro 450,00

    La quota di partecipazione comprende:

    * Alloggio in Hotel

    * Cene in un locale non lontano dall’Hotel

    * Guida durante le escursioni effettuate

    * Traghetto per e da Ponza

    * Traghetto per il trekking sull’isola di Zannone

    * Cestino del terzo giorno

    Giovedì 28 agosto: Partenza ore 05:00 dal parcheggio della Conad, con pulman, per destinazione Formia (pranzo a carico dei partecipanti) dove ci imbarcheremo alle ore 14,30 con arrivo a Ponza alle ore 17,00 circa, ci sistemeremo in albergo e avremo il resto del pomeriggio libero prima della cena e pernottamento.

    Venerdì 29 agosto: Trekking guidato sull’isola di Zannone, pranzo a bordo  e possibilità di effettuare il periplo dell’isola ed eventuali soste per bagni. Per raggiungere l’isola occorre un tempo di navigazione di circa 50 minuti, il tempo di percorrenza è di circa 2h ed il dislivello massimo è di 180 m s.l.m.

    Sabato 30 agosto: Trekking guidato a Punta Incenso, l’andata verrà effettuata in bus, ci porta al capolinea in località Cala Caparra. Da qui inizia l’escursione fino a ritornare a Ponza presso il nostro albergo per la cena ed il pernottamento. Il pranzo è al sacco. Tempo di percorrenza di circa 3 – 4 ore più le soste.

    Domenica 31 agosto: Escursione alla Località Fieno con salita sul Monte Guardia con possibilità di degustazione c/o le cantine storiche (la degustazione ha un costo di euro 5,00 che va ad aggiungersi alla quota di partecipazione alla gita). Durata del trekking naturalistico – paesaggistico ed enogastronomico è di circa 3 ore oltre alle soste. Il ritorno sarà al porto ove ci imbarcheremo alle ore 16,30 sull’aliscafo che ci riporterà a Formia e il rientro, con pulman, a Lucca in tarda serata.


    Per questioni organizzative si prega di effettuare le iscrizioni entro il 20 giugno 2014


    Per iscrizione contattare Di Vito Annamaria (cell 339/7229894 ore pasti – e.mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


    > AVVISO N° 13/2014 - Monte Tambura (15 Giugno 2014) << RIMANDATA AL 22 GIUGNO 2014

     22 Giugno 2014 ore 7,30  Monte Tambura da Arnetola.

    Il percorso: Partenza come da programma alle ore 7,30 dalla Conad di S. Anna per raggiungere con le macchine Vagli di Sopra e la valle di Arnetola.  

    L’escursione ha inizio da Arnetola, a quota 900 m s.l.m. e conduce al Passo Tambura, a quota 1620 m s.l.m., da lì con un’ulteriore ora arriveremo in vetta del Monte Tambura a quota m. 1891 s.l.m – ,3^ vetta come altitudine delle Alpi Apuane.La valle di Arnetola, raggiungibile da Vagli di Sopra, è dominata a sinistra dalle cave di marmo del Monte  Pallerina. Il percorso è molto simile ad una mulattiera di guerra con i muretti di sostegno ancora ben visibili e conservati. Con pendenza costante e piacevole ci si arrampica sulle pendici della Tambura tra erbe, rocce e piccole macchie di faggio. Avvicinandosi al passo, il sentiero piega a sinistra e con una ultima diagonale raggiunge la cresta, a 1620 mt di quota. Fino al passo il sentiero si configura perfettamente con   il percorso della Via Vandelli. Una escursione facile da affrontare con un minimo allenamento, ma molto gratificante per il panorama e i luoghi attraversati.  Note storiche sulla Via Vandelli - Nel marzo 1738, per motivi politici, fu concordato il matrimonio, che sarebbe poi avvenuto nel 1741, fra Ercole Rinaldo d’Este, erede del Duca di Modena, e Maria Teresa figlia del Duca di Massa Cybo – Malaspina: per questo motivo, ma anche per assicurarsi un sbocco sul mare, il Duca di Modena Francesco III° d’Este commissionò al suo ingegnere, l’abate Domenico Vandelli (1691/1754), la costruzione di una strada che unisse Modena a Massa evitando, per ovvie ragioni territoriali, di transitare sia attraverso lo Stato Pontificio sia attraverso il Granducato di Toscana e sia attraverso il Ducato di Lucca. Il percorso risentì di questi impedimenti e delle difficoltà di attraversare la catena appenninica e l'asprezza dei versanti apuani, che resero molto difficile la costruzione della strada , dovendo fare largo uso delle massicciate di sostegno  impiegando maestranze provenienti dal Piemonte, specializzate nella costruzione di muri a secco  per sostenere la Via nei tratti più ripidi. Come tutte le vie frequentate da mercanti, era infestata dai briganti e su di essa fiorirono ben presto leggende e racconti di ogni tipo.

    DURATA DELL’ESCURZIONE ORE 6.00 CIRCA SENZA LE SOSTE

    DISLIVELLO  600 mt. al Passo -  900 mt. in vetta

    DIFFICOLTA': E

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.

    Capogita PALADINI Giovanni  Cell. 328 7549773


    > AVVISO N° 12/2014 - Casoli - Matanna - Rifugio Matanna - Grotta all'Onda - Casoli. (25 Maggio 2014)

    25 Maggio 2014 ore 8,00  Casoli - Matanna - Rifugio Matanna - Grotta all'Onda - Casoli.

    Il percorso : Partenza come da programma alle 8.00, presso la Conad di S.Anna, poi passando il Monte Magno ci portiamo a Casoli di Camaiore, lo superiamo per circa 1 Km e nei pressi del cimitero dove la strada è più larga, lasciamo le nostre auto . Quota m.423. Imbocchiamo il sentiero n°112 che in salita ci porta nei pressi di Campo All’Orzo. Lì proseguiamo a sinistra lungo il crinale che divide i comuni di Camaiore a sx e Pescaglia a dx ( sentiero 101) e,  senza difficoltà arriviamo alla foce del Termine. Si prosegue sempre  sul 101 fino alla foce del Pallone e imboccato il 3.  Raggiungiamo  il rifugio Alta Matanna m.1030. Lì è prevista la sosta per il pranzo. Per il ritorno si scende nuovamente fino alla foce del Termine ma si imbocca in sentiero n° 2 che  ci permette di arrivare alla Grotta all’Onda.

    La Grotta all'Onda è una cavità preistorica, lungo le cui parete esterne scivolano piccole cascatelle d'acqua, ampia circa 40x60 m., antico rifugio dell'uomo e oggi oggetto di indagini scientifiche.I primi abitanti della caverna sono stati i neandertaliani che hanno lasciato i loro strumenti da caccia in selce e resti ossei delle loro prede.                                                                                                  Una volta visitata la grotta, si torna sul sentiero 2 che ci riporta alle nostre auto.                  Attenzione ! il sentiero 2 potrebbe essere scivoloso soprattutto nel tratto in discesa dopo la deviazione per la grotta.

    DURATA DELL’ESCURZIONE ORE 5.30 CIRCA SENZA LE SOSTE

    DISLIVELLO M 600 CIRCA

    DIFFICOLTA': E

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarporcini da trekking.                                

      Pranzo al sacco                                                                                                                 Buon divertimento.

    Piero Pierotti  Cell. 328 8297501


    > AVVISO N° 11/2014  - Pruno - Cascate - Acquapendente - Fania - Mosceta. (11 Maggio 2014)

    11 Maggio 2014 ore 8,00  Pruno-Cascate-Acquapendente-Fania-Mosceta-Pruno.

    Ritrovo al parcheggio di viale Einaudi a Sant’Anna (Lu) ore 8,00,  partenza per l’alta Versilia fino al bellissimo paese di Pruno, medioevale, ai piedi del monte Forato. Parcheggiamo le macchine e ci dirigiamo verso le cascate dell’Acquapendente, stupenda meraviglia donataci da madre natura, sono le uniche sulle Alpi Apuane come altezza; purtroppo il sentiero che, dalle cascate va alla località la Fania è infrascato quindi con rammarico dobbiamo ritornare al paese di Pruno, detta camminata è di circa un’ ora. Dal paese imbocchiamo la mulattiera per Mosceta con stupendi panorami sulle Alpi Apuane meridionali ad un certo punto prendiamo un sentiero sulla destra per la località la Fania, un antico alpeggio ( fare attenzione ad un ponte crollato, con un po’ di attenzione lo supereremo facilmente). Dalla Fania, che è posta ai piedi della Pania della Croce,  tempo e volontà permettendo si può raggiungere la cima (difficoltà ee, tempo circa due ore ) oppure altra opzione, discesa a Mosceta per il pranzo. Mosceta è posta fra la Pania e il Corchia.Dopo un meritato riposo scendiamo verso Pruno, passando dal passo dell’Alpino. Merita senza dubbio la visita al paese di Pruno caratterizzato da strette vie, portali di pietra e la chiesa.

    Difficolta EE, trattasi di escursione senza difficoltà tecniche, ma richiede attenzione e dimestichezza con l’ambiente alpino, può essere molto scivoloso, quindi sono tassative le pedule con suola ben disegnata.

    Pranzo al sacco o al rifugio abbigliamento adeguato, consiglio un ricambio. Gita non adatta ai bambini con età al di sotto di dieci anni

     Tempo di Percorrenza ore 6,00 + soste
    DIFFICOLTA': EE ( Escursione adatta a tutti coloro che abbiano un buon allenamento) Vedi sopra.
    ATTREZZATURA : Zaino – Acqua – Scarpe da trekking - Vestiario sportivo  
    Vettovaglie X Pranzo al sacco

    Francesco  334 8918844


    > AVVISO N° 10/2014  Sett. verde in Val D'Aosta (6-12 Luglio 2014) DESTINAZIONE MODIFICATA


      

    A causa di diversi problemi logistici , la settimana verde non sarà effettuata, come da precedenti
    comunicazioni, in Val d'Aosta , ma bensi ritorniamo ancora sulle Dolomiti esattamente in
    Val di Fassa a Campitello di Fassa, presso hotel Salvan con piscina ..

      

    >>> chi è interessato può contattare il cell: 333 8271134


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    Segue descrizione vecchio programma:

    Dal 6 al 12 Luglio 2014Settimana verde in Val D'Aosta

    PROGRAMMA

    Partenza Domenica 6 luglio alle ore 07:00 dal parcheggio della Conad in via Enaudi a S.Anna, Lucca.
    Arrivo a Aymavilles sistemazione in Hotel, nel pomeriggio, panoramica escursione a Saint Nicolas (facile).

    Lunedì 7 , escursione a Courmayeur, alla terrazza panoramica sul massiccio del Monte Bianco.

    Martedì 8, escursione in Val d’Ayas, magnifica vista sul Cervino e sul Massiccio del Monte Rosa.

    Mercoledì 9, escursione in Valsavarenche, ottimo punto di osservazione del Massiccio del Gran Paradiso.

    Giovedì 10, escursione partendo dalla frazione di Mont Blanc di Champorcher vista molta bella sui laghi del Parco Regionale del Mont Avic.

    Venerdì 11, escursione in Val di Cogne, salita al rifugio Sella nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

    Sabato 12, visita guidata di Aosta, pranzo e rientro a Lucca, previsto in serata per le ore 20,30.



    Possibilità di variare le gite, in base alle condizioni meteo ed alle nostre forze ..!!

    Quota partecipazione euro 600.

    Comprende : bus gran turismo, pernottamento hotel 3 stelle, pensione completa,
    (sacchetto lunch a pranzo), accompagnamento di guida per tutti i giorni.

    Per iscrizioni contattare Luigi Gregori: ( cell. 347  5085200 )

    Volantino PDF della gita  Clicca qui !



    > AVVISO N° 9/2014  Marsiglia e Les Calanques (30/05-02/06/2014) ANNULLATA


    Dal 30 Maggio al 2 Giugno 2014 Marsiglia e Les Calanques

    Questa escursione è stata annullata per il non raggiungimento del numero minimo di partecipanti

    Quota di partecipazione: Euro 390,00

    Nella quota di partecipazione è compreso:

    - Viaggio e trasferimenti in Pullman G.T.
    - Alloggio in Hotel in prossimità di Marsiglia con trattamento
    di pensione completa per n. 3 giorni.
    - Guida durante le escursioni effettuate



    Clicca per ingrandire


    Alcune notizie Su Les Calanques
    Les Calanques, situate ad est di Marsiglia, si estendono per 20 km fino a Cassis e sono rinomate in tutto il mondo come una delle
    bellezze naturali più famose della Francia.
    Questo massiccio calcareo è formato da un’impressionante frastagliata costiera mediterranea con profonde baie.
    Si tratta di veri e propri canyon rocciosi, una specie di fiordi mediterranei, causati dal sollevamento del livello del Mediterraneo
    alla fine delle ere glaciali, con il mare che ha invaso queste valli fluviali creando un ambiente di rara bellezza.
    E’ possibile effettuare escursioni sia via mare che a piedi durante le quali si possono ammirare le bianche rocce calcaree,
    spesso con pareti a picco sul mare, con vegetazione mediterranea costituita principalmente da Pino d’Aleppo e querce oltre che
    da numerosi cespugli di rosmarino e timo. Le località principali sono: Port Miou, Port Pin, En Vau, Loule, Devenson,
    Oeil de verre, Sugiton e Morgiou.


    La caparra di Euro 120,00 è da pagare tassativamente entro il 30.04.2014



    Per ulteriori informazioni e Prenotazioni contattare: Antonello De Villa - Cell: 348 5956541

    Volantino PDF della gita >>> Clicca qui !



    > AVVISO N° 8/2014  La Via Francigena verso ROMA - Castiglione d'Orcia - Radicofani (06/04/2014)

    06 Aprile 2014 ore 7,00  La Via Francigena verso ROMA - Castiglione d'Orcia - Radicofani


    Capogita : PLUCHINO Umberto ( cell. 329  3536246 )

    LA VIA FRANCIGENA 14 tappa Verso Roma: da Castiglione d'Orcia a Radicofani.

    Premessa:

    Il cammino in sé non è un fine, ma un mezzo: Il migliore senza dubbio e il più anticamente conosciuto per liberarci da tutti i legami che c'incatenano ai nostri comodi, alle nostre pigrizie alle nostre abitudini, ossia in definitiva a noi stessi. Camminare è un bene perché stanca, perché ci purifica: l'anima tenuta prigioniera del corpo troppo ben curato, a poco a poco spicca il volo. Non si cammina solo per arrivare, ma anche vivere mentre si cammina.

    Descrizione del cammino:

    Impegnativa nella parte terminale, percorso medio lungo. Per noti motivi ho pensato di iniziare la tappa non a San Quirico d'Orcia, ma a Castiglione d'Orcia , risparmiando quindi circa IO km ed escludendo la parte san quirico d'Orcia bagno Vignoni , che quantunque molto bella sia anche conosciuta ai più . Il paesaggio della val d 'Orcia, caratterizzato da formazioni conosciute come "crete", è dovuto a lente trasformazioni geologiche iniziate milioni di anni fa  . le crete sono caratterizzate da terreni argillosi, qui i declivi hanno forme flessuose e poggi arrotondati. Il territorio del comune di Castiglione d'Orcia è prevalentemente montuoso e collinare. La fascia montana, alle pendici del monte Amiata, è caratterizzata da aree del bosco e da un terreno instabile. Nella fascia montana si sono sviluppati i centri di Vivo d'Orcia e Camiglia d'Orcia e, a una quota inferiore, troviamo Bagni di San Filippo con le sue note acque termali. Nella zona collinare sorge Castiglione d'Orcia, sulla quale svetta il castello Aldobrandesco,in posizione più isolata è Ripa d'Orcia. Discendendo verso la vallata, si percorre un ambiente collinare con campi coltivati ai lati e qualche azienda agricola, un lungo tratto in saliscendi nelle valli dei fiumi Orda e Paglia ci porta all'antico ospitale, Le Briccole, da qui inizia la salita. In questa località ci aspetta il bus in modo che, chi vuole può raggiungere Radicofani con il bus ed  evita l'ultima salita e i kilometri che rimangano( circa 4 km) per raggiungere la nostra meta. Chi prosegue a camminare ,  attraversato il torrenteFormone, si risale il crinale, passando per i casali Le Conie , fino alla rocca di Radicofani a 790mt. slm.

    Solo un lungo cammino, solo una prolungata permanenza sulla via vi darà la possibilità di assorbire la pienezza, il fascino e l'emozioni che offre la val d'Orcia.

    Capo gita: PLUCHINO Umberto   Tel. 329  3536246.

    con la collaborazione degli amici che condividono questa passione.

    Per prenotazione bus rivolgersi:

    Carlo .Agostini tel 333  9082769

    Annamaria Di Vito tel 339  7229894

    Le adesioni devono pervenire entro il 15 Marzo 2014


    > AVVISO N° 7/2014  S. Giusto di Compito - S.Andrea di Compito e ritorno (30/03/2014)

    23 Marzo 2014 ore 8,00  S. Giusto di Compito - S.Andrea di Compito e ritorno <<Sospesa causa maltempo

    >>  Si svolgerà in data 30 Marzo 2014 <<

    Capogita : DEL BARBA Deri

    Ritrovo alle ore 8,00 presso il parcheggio Conad di S. Anna, oppure per chi proviene da Sud o da Sud-Est di Lucca ore 8,20 al parcheggio della Scuola Elementare di Massa Macinaia.
    Partenza per S. Giusto di Compito prendendo la vecchia “Via di Lucca” dove incroceremo il sentiero n° 130, che all’inizio seguendo il Rio di S. Giusto poi seguendo la Valle di Borgognone ci farà raggiungere Prato a Sillori (mt. 482) dove potremo fare una breve sosta per rifocillarci, quindi raggiungeremo Foce S. Valentino, per prendere il sentiero n° 128 che ci porterà in Santallago,(mt. 723) per la sosta pranzo.(Chi lo volesse in pochi minuti potrà raggiungere lo Spuntone di Santallago mt 862,5) Nel primo pomeriggio prenderemo il sentiero n° 130 che passando per le località Castagnone e  Sasso Balloccioro, ci porterà per una ripida discesa, al paese di S. Andrea di Compito (Borgo delle Camelie,frazione dove in questo periodo si svolge la 25° “ Mostra delle Camelie”), qui potremmo visitare la “Torre d’osservazione” da poco restaurata, e sé ci rimarrà tempo e voglia, potremo andare a visitare il “Camelieto”, un impianto unico in Italia con tantissime e variegate piante di Camelie, quindi riprenderemo il sentiero n° 136 per riportarci alle macchine.

    Tempo di Percorrenza ore 5,30/6 + soste - Km 17,500
    Dislivello in Salita     mt.  734
    Dislivello in Discesa mt. 734
    DIFFICOLTA': NESSUNA ( Escursione adatta a tutti coloro che abbiano un buon allenamento)
    ATTREZZATURA : Zaino – Acqua – Scarpe da trekking - Vestiario sportivo  
    Vettovaglie X Pranzo al sacco

    Per informazioni Del Barba Deri 338 8250691

    Il Camellietum Compitese

    Il Camellietum o camelieto è un luogo appositamente realizzato per creare una sorta di raccolta delle varie specie di camelie, dalle più antiche alle più recenti. Esso, infatti, si inserisce in un grande progetto di valorizzazione delle risorse storico artistiche del Compitese che ha già portato alla realizzazione di un itinerario storico-architettonico, un percorso botanico e uno alla scoperta della tradizionale utilizzazione dell'acqua. È sorto nella località definita "orti di ciopino": orto è dovuto al fatto che in questa zona si coltivavano in precedenza ortaggi e Ciopino era il soprannome del proprietario di questa zona.
    La struttura è rimasta quella originaria di quattro terrazzamenti delimitata da muri a secco ed anche il contesto ambientale è rimasto pressoché identico, così come la flora nei dintorni.
    I lavori sono durati quattro anni (2001- 2005) e, nel 2005, è stato inaugurato.
    Il camelieto è nato sulla base di studi e ricerche effettuati sulla camelia, con lo scopo di censire le camelie della Lucchesia per avere un panorama completo di tutte le cultivar presenti sul territorio. Alcune di esse sono molto rare, spesso in via d'estinzione, ma per problemi economici o di competenze tecniche non sono riprodotte dai proprietari: chi cura l'organizzazione del camelieto ha assunto anche l'incarico di impiantare e riprodurre le cultivar rare. Il vero scopo del camelieto, quindi, è quello di preservare ogni varietà di camelie da fiore e di rappresentare il luogo ideale per poter apprendere tutto ciò che riguarda la coltivazione della specie.
    Le quattro terrazze sono delimitate da muri a secco per una superficie totale di 1000 mq. Esse costituiscono quattro spazi indipendenti di altezza diversa ai quali si può accedere singolarmente dalla strada che conduce al Monte Serra. Su ognuna terrazza ci sono varietà diverse che rappresentano un ideale percorso storico e cronologico della camelia.
    1.    Il primo terrazzamento, quello dell'ingresso basso presenta le camelie Japoniche più semplici, quelle a fiore semplice che sono sempre fertili, l'alba simplex, la rubra simplex e la rosa simplex;
    2.    Nel secondo troviamo le varietà di camelia non Japonica, come la camellia sinesis, da cui si ricava anche un tipico thè verde.
    3.    Nel terzo ci sono le camelie a fiore semidoppio, che sono sempre fertili, anche se in misura minore;
    4.    Nel quarto, infine, ci sono le camelie più elaborate, quelle a fiore doppio.
    Il camelieto è visitabile in qualsiasi periodo dell'anno.

    La Torre

    Sant’Andrea di Compito fu un paese importante per la difesa della Repubblica di Lucca e la sua chiesa fece parte del Piviere di Compito. (Estimo 1260)
    Nelle vicinanze del paese, lungo la via di S. Colombano esisteva la parrocchia di San Pietro in Forcone.
    Della medievale San Pietro in Forcone, sono  rimaste una chiesetta (oggi dedicata a Santa Lucia, molto venerata, in particolare dagli emigrati compitesi) ed una Torre di segnalazione ben conservata, nel tempo.
    La Torre costruita intorno al XII secolo (secondo alcuni studiosi X o XI) fu mozzata, dal ghibellino Uguccione della Faggiuola nel 1314 durante la conquista pisana di Lucca; verso la fine del XIV secolo fu risistemata dalla Repubblica di Lucca.
    Il 14 Luglio del 1714 venne colpita da un fulmine e fu riparata verso la fine del XIX secolo.
    La torre faceva parte del sistema delle torri di segnalazione della Repubblica di Lucca.     
    In una raffigurazione del XVII° secolo, la torre comunica anche con la torre di Colle di Compito che probabilmente si trovava a "Col dei Lecci".
    Nel disegno, all’Archivio di Stato, si nota , infatti un albero con la scritta "leccio".
    Con l'avvento delle armi da fuoco e quindi con il cambio delle strategie di guerra venne riorganizzato il sistema difensivo puntando su meno rocche e fortificando quelle più importanti.
    Sulla sommità della Torre è ben visibile il cestello metallico che veniva  riempito di materiale infiammabile per segnalare alla Torre di Palazzo di Lucca (si trovava in piazza Napoleone, poi fu distrutta dai Baciocchi), con fumo di giorno e fuoco di notte, una situazione di pericolo, come ad esempio, l'avvicinarsi di un esercito nemico. Nel XVI secolo venne introdotto l'uso di sparare un colpo di cannone a salve dopo la comunicazione con un altra torre che doveva rispondere con un altro colpo di cannone.
    Sulla facciata nord, più in alto e a destra del poderoso arco d'ingresso, si trova una piccola, ma robusta gabbia in ferro infilata nella pietra, sembra che servisse a mettere in mostra  la testa decapitata dei delinquenti e quindi essere da monito per la popolazione.

    Curiosità:  Nel Giugno 2007, i lavori di restauro vengono sospesi per la presenza di alcuni nidi di uccelli rapaci notturni.

    Lavori eseguiti:  La struttura del tetto, la pavimentazione  a piano terra,la porta all'ingresso, le scale che permettono al pubblico di salire sino al sottotetto, ed avere una spettacolare visione della Piana  e della Città di Lucca.



    > AVVISO N° 6/2014  Ponte a Moriano - Mammoli - Mastiano - M.te Catino e ritorno (09/03/2014)

    09 Marzo 2014 ore 8,30 Ponte a Moriano - Mammoli - Mastiano - M.te Catino e ritorno

    Capogita : GREGORI Luigi ( cell. 347  5085200 )

    Notizie storiche : l'itinerario percorre inizialmente il sentiero delle Prunicce che dalla chiesa di S.Ansano di Ponte a Moriano sale alla Polla Salata e di lì alla chiesa di Mammoli, un percorso storico di circa 1800 metri che potrebbe essere un tratto della Via Clodia . Successivamente dopo un tratto asfaltato raggiungeremo la bella chiesa di Mastiano da dove raggiungeremo, per un sentiero nel bosco, la cima di Monte Catino.La torre di Monte Catino è ubicata a nord di Lucca sulla cima di una collina di circa 483 m. dove si trovano i resti della chiesa di S. Maria Annunziata , con il suo campanile pressoché intatto, la cui campana si
    trova attualmente nella chiesa parrocchiale di S. Lorenzo alla Cappella.Grazie agli scavi effettuati nell'estate del 1986 si è scoperto che a partire che dal V - III secolo a.C. il sito fu un insediamento etrusco. Non si sa altro del luogo, fino al 1082 cui si fa riferimento nei libri storici di Lucca, del Castello di Monte Catino ,molto utile strategicamente, come torre di segnalazione, dalla cima infatti si può vedere l'intera piana di Lucca.
    Alcuni dettagli tecnici della gita.
    Partenza ore 8,30 dal solito parcheggio del supermercato di S. Anna
    Durata gita circa 5 ore esclusa soste , dislivello in salita circa 450 mt.
    Difficoltà tecniche nessuna ,solo il problema che essendo alcuni tratti di
    bosco molto fangosi richiedono un po' di attenzione e sicuramente un
    ricambio di scarpe.

    Mappa escursione (Creata da Giovanni Pensabene)

    Clicca per ingrandire


    > AVVISO N° 5/2014  -  Porcari - Montecarlo - Porcari (23/02/2014)

    23 Febbraio 2014 ore 8,00 Porcari - Montecarlo - Porcari.

    Capogita : Marchi Francesco ( cell. 334 8918844 )

    Ritrovo al parcheggio del supermercato di viale Enaudi alle 8,00 partenza per Porcari e raggruppamento al parcheggio di via Catalani (alle scuole) ore 8.30, da lì entreremo nel centro storico del comune Porcari, comune posto lungo la via Francigena, che ha subito varie trasformazioni che hanno in parte cancellato la parte storica del paese. Ci dirigiamo verso il colle della torretta, che visiteremo la sera, giacchè il percorso del colle di “Forrabosco” sarà ripetuto. Usciti dal colletto ci dirigiamo verso San Martino in colle (villa Pucci), per comodo sentiero raggiungiamo Montecarlo, (nome che deriva da  mons caruli) nome del suo fondatore Carlo 15°di Lussemburgo, è un borgo fortificato. Da visitare (anche se, pultroppo non ci sarà tempo) la fortezza, le mura, le varie porte, la collegiata di Sant’Andrea, all’interno della quale è da vedere l’affresco della” Madonna del soccorso” del 1387 e altre opere d"arte di quel periodo. Pausa pranzo al sacco oppure c’è la possibilità di consumare un pasto caldo, nei vari locali del borgo di mattoni rossi, innaffiato dall’ottimo vino locale.

    Dopo pranzo, scendiamo nuovamente,  ma per un altra via, raggiungiamo la chiesa di San Martino in colle, antica fortezza di Castruccio Castracani, ancora due passi e siamo al Quercione:- Veramente suggestivo!!! al quale viene attribuita un’ età di cinque secoli, il suo fusto ha una circonferenza di circa quattro metri ed un altezza di oltre quattordici metri. Per un bellissimo sterrato raggiungiamo nuovamente il crinale di “Forrabosco” la torretta di Porcari (eccezionale panorama sulla piana lucchese) scendiamo all’antica villa di Poggio, ristrutturata e poi abbandonata, proprietà di un’ antica famiglia benestante locale, che ha contribuito allo sviluppo della cittadina. Passando dalla chiesa di San Giusto ,del 1880, in stile lucchese, si capisce chiaramente che è ispirata alla chiesa di San Frediano. Raggiungiamo le macchine per concludere l’escursione.

    Dobbiamo ricordare che Porcari ha festeggiato nel 2013 il centenario del comune.


    difficoltà: e

    ore effettive di cammino: cinque e mezzo escluso soste

    gita ideale per tutti

    scarpe tassellate abbigliamento da escursione ricambio

    pranzo al sacco o nei vari bar o trattorie.

    Francesco Marchi



    Mappa escursione - Clicca per ingrandire


    > AVVISO N° 4/2014  -  Vorno - M.te Faeta - Santallago - la Stanghetta - Vorno (09/02/2014)

     

    9 Febbraio 2014 ore 8,00  Vorno - M.te Faeta - Santallago - la Stanghetta - Vorno.

    Capogita : Del Moro Giulio  ( cell. 328  9021679 )

    Partenza ore 8 dal solito parcheggio Conad per Vorno. Parcheggiate le macchine in prossimità della scuola ci incamminiamo per asfalto ( circa 800 m) per Cima Vorno dove prenderemo il sentiero n° 8 che costeggia il Torrente Vorno. Guadato ad
    un certo punto lo stesso torrente (sperando che vi sia poca acqua) ci indirizzeremo verso Campo di Croce ( m 650 circa) dove si congiungono le vie che vengono da Asciano e Santallago. Da qui un sentiero panoramico sale facilmente alla cima del monte Faeta (837m), che offre un vista ampia in tutte le direzioni, dal mare ai monti .Scesi per lo stesso sentiero ci indirizzeremo verso Santallago dove probabilmente faremo la sosta pranzo.
    Si torna lungo un sentiero che segue le pendenze dei colli sino a Vorno dopo aver transitato da prato a Sillori, La stanghetta e successivamente alla chiesa del paese dove chiuderemo l'anello.

    DURATA ESCURZIONE ORE 5 CIRCA
    DISLIVELLO M 600 CIRCA
    DIFFICOLTA': NESSUNA ( ESCURZIONE ADATTA A TUTTI)

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarpe da trekking.
    Pranzo al sacco

     


    > AVVISO N° 3/2014  -  Padova - Parco dei colli Euganei - Le ville del Brenta (25-27/04/2014)


    25/27 Aprile 2014 ( 25 aprile Ore 7,30 ) PADOVA - PARCO DEI COLLI EUGANEI - LE VILLE DEL BRENTA

    CAPOGITA: Sandra Minissi  (cell. 339 5238631)


    I COLLI EUGANEI,PADOVA E LE VILLE SUL BRENTA

    VENERDì 25 –Parco Regionale dei Colli Euganei: Il Monte Cinto e Villa Beatrice
    Partenza in pullmanalle ore 7.30 dal parcheggio del supermercato in Via Einaudi a Sant’Anna(Lucca).
    La nostra prima destinazione è il Parco Regionale dei Colli Euganei dove effettueremo una escursione lungo i sentieri del Monte Cintoper proseguire verso il Monte Gemolafino ad arrivare a Villa Beatrice d’Este.
    Lunghezza: 9 km; Dislivello: 250m; Difficoltà: E/T (Media, accessibile a tutti, con idoneo abbigliamento e
    calzature di tipo escursionistico); Durata 4h
    Un percorso che offre panorami sulle colline centro meridionali, dal Venda al vicino Gemola fino ai più lontani M. Rua e i colli di Monselice e Baone.Un ottimo punto di osservazione della morfologia euganea, vedremo alcune masegne, blocchi vulcanici lasciati a svolgere il ruolo di panchine, e la cava di riolite colonnare, testimonianze dell’origine vulcanica di questa area.
    Infine raggiungeremo la Villa Beatrice d’Este, situata sulla sommità del Monte Gemola, nella porzione centrale del
    comprensorio euganeo: un luogo che offre panorami stupendi e di grandi suggestioni. La sua origine monastica, il successivo rifacimento in villa e l’uso agricolo del terreno annesso ed il piccolo museo offrono la possibilità di rivivere importanti periodi storici e di scoprire le tradizioni del passato, la flora e la fauna locali.
    Al termine del percorso, verso le 17.30 trasferimento in Hotel 4* nei pressi di Padova, check-in, cena e pernottamento.

    SABATO 26 – La Riviera del Brenta e le Ville Venete



    La giornata sarà dedicata alla navigazione del Brenta con possibilità di effettuare la visita di alcune tra le più famose Ville Venete.
    Partenza dall’Hotel ore 8.30, pranzo al sacco (incluso) o al ristorante su prenotazione (30€).
    Rientro in Hotel verso le ore 18.00, cena e pernottamento.


    Villa Pisani è la più vasta ed imponente delle ville della Riviera, costruita per volontà di Almorò e Alvise Pisani, che diventerà doge nel gennaio del 1735. Lungo 114 stanze, tutte arredate, si rincorrono affreschi con scene mitologiche a dare provadel nuovo gusto ottocentesco. Alla caduta della Serenissima Repubblica, la villapassò alla corona francese: venne acquistata da Napoleone che la donò a sua volta a Eugenio di Beauharnais. All’interno si conserva ancora il celebre letto napoleonico in cui dormì Napoleone quando soggiornò nella villa.



    Villa Widmann è la trasposizione in terraferma della tipica casa veneziana. Costruita agli inizi del XVIII secolo dagli Seriman, nobili di origine Persiana, l’edificio attuale è frutto di un ingrandimento attuato nella metà dello stesso secolo dai Widmann.L’interno, arredato secondo il gusto dell’epoca, è impreziosito da stucchi e affreschi, fra cui importanti quelli della sala centrale dove, a destra, è rappresentato il Ratto di Elena, di fronte, a sinistra, il Sacrificio di Ifigenia e nel soffitto, la Gloria della famiglia Widmann.



    Villa Foscari, costruita da Andrea Palladio nel 1558-60 per Nicolò e Alvise Foscari, la villa
    è un superbo esempio di villa-tempio. Si specchia con l’imponente facciata sull’ansa del
    Brenta, dominando la natura circostante.
    L’austera facciata, a bugnato liscio, è impreziosita da un poderoso pronao costituito da
    colonne ioniche di ordine gigante e frontone triangolare.
    L’interno si fregia di importanti affreschi che rappresentano, entro finte architetture,
    divinità, festoni di fiori e frutta, scene mitologiche fra cui la celebre la Sala dei Giganti.
    Leggenda vuole che all’interno della villa abbia vissuto una donna di casa Foscari che
    accettò "malcontenta" la situazione.



    DOMENICA 27 : Padova e le sue meraviglie
    Ore 9.00: Check out e partenza in pullman dall’Hotel per raggiungere il centro storico di Padova.



    Padova è una bella città con molti tesori artistici e siti d’interesse. Una guida turistica ci accompagnerà alla scoperta delle attrazioni più importanti nel centro storicodella città: daifamosi affreschi di Giotto, passando per l’antica università, Prato della Valle e Piazza delle Erbe, il Caffè Pedrocchi ed il Palazzo della Ragione fino alla Basilica di Sant'Antonio e la Basilica di Santa Giustina.
    Pranzo al sacco e rientro a Lucca con arrivo previsto alle ore 20.00 circa.




    COSTI:  300€ a persona in camera doppia, 50€ supplemento singola
    La quota comprende: Viaggio in pullman A/R, 2 pernottamenti con trattamento di pensione completa (pranzo al sacco, cena in Hotel) presso Hotel 4 stelle, trasferimenti e visite previsti nel programma, servizio di navigazione con ingresso alle Ville indicate nel programma. Accompagnamento con guida professionale.
    Non è incluso il pranzo del venerdì 25.

    CAPARRA: 100€ da versare entro il 10 marzo 2014
    Informazioni e prenotazioni:  Sandra Minissi Cell. 339 5238631    e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

    Volantino PDF della gita >>> Clicca qui !

     

    > AVVISO N° 2/2014  -  Portovenere - Isola della Palmaria (26/01/2014)

       

    26 Gennaio 2014 Ore 8,00   Portovenere - Isola della Palmaria.

    CAPOGITA: Di Vito Annamaria  (cell. 339/7229894)

    Il sentiero ha inizio su di una strada sterrata che sale dolcemente in quota costeggiando la parte dell'isola rivolta verso il Golfo della Spezia e che permette di scorgere la Fortezza Umberto I, la Torre Scola e le numerose spiaggette della Cala della Fornace. Proseguendo lungo il sentiero di mezza costa, che percorre il lato rivolto a sud dell'isola, attraverso una zona di macchia mediterranea alternata a zone di gariga e di lecceta, si effettua una ripida discesa che richiede attenzione nell'affrontarla ma che permette di raggiungere la spiaggia del Pozzale e l'altro attracco della Palmaria (è possibile tornare al Terrizzo, a Porto Venere o alla Spezia con i battelli). Una piacevole passeggiata lungomare collega le spiagge con la zona limitrofa caratterizzata dalla presenza di una cava di “marmo” Portoro, in un recente passato fonte di lavoro e ora regno incontrastato dei gabbiani reali che vi nidificano. Lasciando alle spalle il panorama dell'Isola del Tino, si intraprende la salita attraverso la parte più selvaggia e brulla del sentiero che conduce alla sommità della Palmaria a quota 186 m s.l.m.. Tale percorso offre scorci panoramici di notevole bellezza sulla vastità del mare aperto e sulle falesie, regno incontrastato del fiordaliso di Porto Venere, specie esclusiva dell’Area Protetta. Arrivati a livello del mare un semplice percorso tra spiaggia e sentiero, profumi di mare e carezze di vento, sciabordio di onde e stridio di gabbiani, conduce alla località di partenza del Terrizzo.
    Percorrendo un sentiero che si snoda tra macchioni di rovi, si giunge all'unica strada asfaltata dell'isola. Dal sentiero che costeggia un muretto a secco d'antichi vigneti si scende al Pozzale, l'ampia insenatura con la spiaggia che è il secondo attracco dell'isola. Seguendo la strada incontriamo l'ex-cava di Portoro, splendida pietra nera dalle striature dorate. A sud-ovest dell'isola, sulle pendici popolate da una folta colonia di gabbiani reali, si apre la grotta dei Colombi, nella quale vissero i primi abitatori del Golfo. Attraverso un sentiero si giunge al Semaforo, una postazione militare situata nel forte Cavour, contornata da numerosi pini marittimi. Si percorre un tratto di strada asfaltata e attraverso un canalone che scende verso il mare, ci si ritrova davanti all'imbarcadero del Terrizzo.
    Partenza: ore 8,00
    Difficoltà: E
    Tempo di percorrenza: 3,5 ore circa
    Quota di Partecipazione: Euro 25,00 comprensivo di pullman e biglietto a/r del battello
    Capogita: Di Vito Annamaria (cell. 339/7229894)

    Attrezzatura: Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarpe da trekking.


    > AVVISO N° 1/2014  -  Pieve a Elici - Montigiano - Gualdo - Monte Pitoro - Bargecchia (12/01/2014)

    12 Gennaio 2014  Ore 9,00  - Pieve a Elici - Montigiano - Gualdo - Monte Pitoro - Bargecchia - Pieve a Elici.

    CAPOGITA : MARCHI Francesco


    Informo tutti gli amici che il percorso della gita del 12 gennaio 2014 subisce una modifica di percorso rispetto a quanto indicato nel pieghevole. Il ritrovo è al parcheggio del supermercato Conad di viale Enaudi alle 9,00, o da Piazza della della Pace di Stiava (Massarosa) all’incirca alle 9.45 . Il percorso si svilupperà come  segue: partenza dalla piazza per dirigerci verso la chiesa di Santa Maria Assunta,nei pressi della chiesa c'è una fonte d'acqua, chi ne può aver bisogno può rifornirsi; proseguiamo verso villa Gori, sulla sinistra, attraversiamo un ponticello e imbocchiamo uno stradello sterratoche, un tempo, univa la villa alla Certosa del colle, noi svoltiamo prima per Bargecchia.

    Stiava”, il termine Stiava deriva da “tuguria Sclava” ovvero la capanna degli schiavi, nome dato al piccolo agglomerato di capanne entro cui abitavano gli slavi condotti in Italia come schiavi dai successori di Carlo Magno. Il paese ha un'origine antichissima è senz'altro legata alla costruzione di un approdo per piccole imbarcazioni; è riparata dai venti e dalle tempeste e posta nel fondo di una conca circondata sui tre lati da ripidi colli. L'ubicazione del porticciolo è incerta, si pensa che si trovi lungo la parte occidentale del paese, dove sono stati trovati anelli adatti a legare le barche. Agli inizi del XX secolo era molto fiorente l'attività dei lavatoi, cioè delle lavanderie a cielo aperto in cui si lavavano i panni che qui convergevano dalle abitazioni e dagli alberghi viareggini. Numerosi di questi antichi lavatoi sono ancora oggi esistenti.Nella piazza principale sorgono la Chiesa di Santa Maria Assunta, di cui si hanno notizie già nel 1162, ma le forme attuali sono del 1880, il monumento ai caduti, la vecchia sede della misericordia e l'oratorio del paese. Sui colli sono sparse varie ville signorili, la più nota è quella appartenuta al Duca di Lucca, Carlo di Borbone. Essa risale al XVII secolo e si presenta come un edificio imponente, situato in posizione più elevata rispetto alla chiesa. All'ingresso, sotto un alto platano, spicca un pozzo di marmo del Nottolini, opera di pregevole fattura. Piccolo capolavoro di scultura ottocentesca “adornato di sobrie linee architettoniche classicheggianti e da marmi lavorati e disposti con disegno di fine gusto”.

    Quindi Bargecchia, ( berg , prefisso germanica che significa: monte - altura)

    “BARGECCHIA ( 310 mt. s.l.m.)” Frazione  posta sulle pendici delle verdi colline in posizione panoramica con bella vista sulla costa bagnata dal Mar Tirreno con vista delle Isole di Gorgona, Elba e Capraia e sul Lago di Massaciuccoli. Di origini antiche, in paese troviamo la chiesa parrocchiale, Romanica intitolata a San Martino del 1200,che conserva all’interno pregevoli opere del XIV -XVIII sec., come quadri, marmi, lampioni e opere in legno. Interessante la Torre Campanaria con le sue 4 campane del 1885, di misure diverse tra loro con la Campana grossa di tonalità Re alta mt. 1,80, la Campana mezzana di tonalità Mi alta cm. 96, la Campana terza di tonalità Fa è alta cm. 92 e la Campana piccola di Tonalità Sol misura cm. 80. La Polifonia ottenuta con le Campane in suono,fu studio anche da parte del compositore Giacomo Puccini che ne riportò il concerto nell’Opera della Tosca, è considerata una delle migliori al mondo.

    Successivamente  raggiungeremo Corsanico (da visitare la chiesa molto interessante per la presenza di opere pittoriche e per l"organo) Le sue origini romane risalgono al 150 a.C. circa e il nome deriva dai proprietari terrieri che la colonizzarono. Nella Chiesa di San Michele è presente un organo monumentale, costruito fra il 1602 e il 1606. La Pieve di S. Michele Arcangelo costruita nel XII secolo, in stile romanico, conserva la torre campanaria, divenuta monumento nazionale. Vi è inoltre l'antico Oratorio di San Michele, di fronte al monumento dei caduti, proprio nel centro del paese. Corsanico è sede della festa religiosa chiamata popolarmente Dolorosa, in omaggio alla Vergine Addolorata, che si celebra la prima domenica di Maggio dal 1700, evento folcloristico che vede portata in processione la statua d'argento della Madonna, commissionata nel 1775 dalla comunità di Corsanico all'argentiere lucchese Salvatore Strambi.Casesi pittoresca borgata sul crinale che separa la Versilia dalla piana di Camaiore, un po' per il crinale e poi per la via panoramica ( stupendo sterrato fra castagni e pini , tenuto molto bene) raggiungiamo il valico del  monte Pitoro ( 225 mt.s.l.m.), Il percorso ci porta a Montigiano passando attraverso suggestivi terrazzamenti di olivi che cercano di frapporsi al dispiegarsi di scorci panoramici sempre più emozionanti,pausa pranzo sul sagrato della chiesa di S. Lucia.

    MONTIGIANO ( 305mt. s.l.m.)”Piccolo e antico borgo, arroccato in cima ad un colle, con il nome che in latino significava Podere di Montico di cui si hanno notizie prima dell’ano Mille (941). Posto in alto sulla collina sopra Pieve a Elici in ottima zona panoramica e a cui si arriva salendo un bel viale in cipressi. Dal sagrato della chiesa, dedicata a Santa Lucia, pavimentato con grandi pietre quadrangolari ,si può ammirare una eccezionale veduta che spazia dal Lago di Massaciuccoli alla Costa Versiliese e sulle frazioni vicine in mezzo al verde di Gualdo e Luciano. E’possibile fare rifornimento di acqua ad una fonte pubblica vicino alla Chiesa. Raggiungiamo infine:

    "PIEVE AD ELICI (176 mt. s.l.m.)”Borgo posto sulla collina in mezzo agli oliveti, caratterizzato dalla presenza della splendida Pieve di origine Romanica dedicata a San Pantaleone risalente al XXIII sec., costruita su una preesistente del IV-V sec. è considerata la più importante Pieve della Versilia. Distrutta, venne poi fatta ricostruire per volere della Contessa Matilde. Dal suo piazzale un ottimo panorama spazia sulla piana sottostante, sulle pendici del colle ricoperte da oliveti, fino al Lago di Massaciuccoli. Al suo interno due interessanti Affreschi, uno raffigurante la “Madonna con Bambino” che risale al XIII sec. e uno raffigurante la Crocifissione. Pregevole un Trittico in marmo del ‘400, opera di Riccomanno di Pietrasanta che raffigura la Madonna e il Bambino in centro e ai lati San Pantaleone a dx e San Giovanni Battista a sx e un’acquasantiera del XV sec. L'imponente e snello campanile a lato,fu eretto nel IX sec., con la funzione di Torre di avvistamento per divenire nel XII sec., Torre Campanaria. Dalla Pieve una strada sale in mezzo a lecci e castagni e in breve conduce alle piccole frazioni di Luciano, Spezi e Coli dove incontriamo in mezzo agli olivi interessanti Maestaine o Madonnine Votive del 1700. Osservate, dalla grande balconata di fronte alla facciata principale, all’ombra di qualche leccio frondoso, il panorama che guarda verso il mare. Un ultimo sforzo, attraversiamo i borghi di Luciano, Coli e Miglianello per scendere attraverso antiche ville verso Stiava senza non prima aver attraversato un tratto di  acciottolato a testimonianza che quì passava l'antica via Emilia Scauri (via Aurelia).
    Rientro a Stiava.

    D
    ifficoltà escursionistica:E continuo dislivello (può essere faticoso)
    Tempo percorrenza: più di quattro ore (soste escluse)
    Attrezzatura:
    Zaino, vettovaglie, acqua, capi sportivi e scarpe da trekking.
    Pranzo al sacco,  gita adatta per bambini sopra i sei anni, ciao!

    Vi aspetto numerosi !
    da Francesco.Tel. 334 8918844



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