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14 Ottobre 2018
L'occhio di Lucca - Monte Bargiglio

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TESSERA SOCI

Si ricorda a tutti i soci e agli appassionati della montagna che il prezzo della tessera, necessaria per le attività del gruppo per l'anno 2018 è di Euro 15,00.
La tessera è gratuita per ragazzi fino a 16 anni.
Il tesseramento viene effettuato sia nel corso delle riunioni mensili che alla partenza di ogni gita.


PROGRAMMA 2018

Il programma completo delle escursioni per l'anno 2018 lo trovi

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AVVISI 2018

Le indicazioni inerenti le gite in programma, le eventuali date per la prenotazione, quando necessaria, una breve descrizione dei percorsi e delle difficoltà, qualche consiglio per, l'abbigliamento, l'attrezzatura e...le vettovaglie!

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LA SVIZZERA PESCIATINA: PESCIA, MONTE A PESCIA, MONTE CUPOLA (25-11-2018)


MILANO: mercatini di NATALE, NAVIGLI in bici e aperitivo alle Te (08-12-2018)


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    In questa pagina potete trovare le indicazioni inerenti le gite in programma, le eventuali date per la
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    AVVISI in Verde = Escursioni da effettuare

    AVVISI in Rosso = Escursioni già effettuate



    > AVVISO N° 23/2018 - Due giorni nel parco dell'Orecchiella e castagnata. (27/28 Ottobre2018 ) ANNULLATA


    27/28 Ottobre 2018- ORE 7,30 - Due giorni nel parco dell'Orecchiella e castagnata >> ANNULLATA

    Programma : due giorni nel parco dell'orecchiella

    Il parco dell'Orecchiella si trova sul versante appenninico della Garfagnana ed è compreso tra i comuni di Piazza al Serchio, San Romano, Sillano e Villa Collemandina. Si tratta di un'area protetta dal Corpo Forestale dello Stato composta da imponenti foreste di faggio, castagno ed abeti ancora oggi popolate da numerose specie di animali selvatici come lupo appenninico, cervi, mufloni e cinghiali. I cieli sono invece dominati da rapaci quali il falco e l'aquila reale.

    27 ottobre;

    ore 7,30 partenza dal parcheggio sul retro della Conad in via Enaudi a S.Anna, Lucca.
    Lasceremo le auto al parcheggio del centro visitatori del parco. Dopo una breve visita si parte in direzione rifugio Isera, successivamente arriveremo alla Sella di Campaiana e di lì prenderemo il senterio in quota, con direzione Bocca di Scala. Arrivati alla radura, dopo i boschi, faremo colazione e ritorneremo al centro visitatori passando attraverso la riserva della Lamarossa. ( circa 5 ore)
    Prese le auto andremo a Corfino all 'albergo Panoramico dove soggiorneremo.

    28 ottobre

    Dopo colazione partiremo, a piedi, direttamente dall albergo con direzione la Fontana dell'Amore per poi  arrivare a Campaiana. Di lì saliremo al rifugio Granaiola e poi alla Pania di Corfino dove potremo ammirare uno splendido panorama a 360° dall' Alpi Apuane agli Appennini. Di lì scenderemo a Corfino tramite la maestà di San Pelligrino. (circa 5 ore )


    La quota di euro 60/ cad. comprende: la  cena, con vino, pernottamento prima colazione e sacchetto viveri per il pranzo della domenica.

    La sera del sabato organizzeremo all esterno dell albergo una castagnata.


    per iscrizioni chiamare Luigi al 3459806348

    Capogita :GREGORI Luigi tel. 345 9806348


    > AVVISO N° 22/2018 - Radda in Chianti, anello di Volpaia. (11 Novembre2018 )

    11 Novembre 2018- ORE 7,30 -  Radda in Chianti, anello di Volpaia.

    Programma : PARTENA ORE 7,30 DAL PARCHEGGIO SUL RETRO DEL SUPERMERCATO
    CONAD IN VIA ENAUDI A S.ANNA, LUCCA.

    UNA PASSEGGIATA TRA I VIGNETI  PARTENDO DAL CASTELLO /BORGO DI VOLPAIA
    UN TIPICO AGGLOMERATO / FATTORIA NELLA ZONA DEL CHIANTI CLASSICO /AVREMO MODO DI VISITARE UNA VECCHISSIMA CANTINA, LA FANNO RISALIRE ALL'ANNO 1000/1100, TUTT'ORA IN ATTIVITA'.

    DISTANZA CIRCA 10 KM
    DISLIVELLO 200 MT
    PRANZO AL SACCO


    LA GITA SARA EFFETTUATA CON UN BUS.
    PER ISCRIZIONI TELEFONARE AD ANNAMARIA 339 7229894 O LUIGI 345 9806348

    Capogita :ANGELINI Carlo   tel. 334 1717939


    > AVVISO N° 21/2018 - Monte Bargiglio l'occhio di Lucca ( 14 Ottobre2018 )

    14 Ottobre 2018- ORE 8,00 -  Monte Bargiglio " L'occhio di Lucca "

    Programma :Ritrovo solito parcheggio Conad ore 8,00 (puntuali). Formate le auto ci dirigiamo a Borgo a Mozzano per proseguire poi verso Pieve di Cerreto luogo  di inizio della gita. Dopo un breve tratto di strada asfaltata visiteremo la Rocca  e successivamente lasciato l'asfalto proseguiremo per sentiero verso la bella chiesina di Santa Cristina .Si prosegue in salita nel bosco verso il Romitorio di San Bartolomeo (bellissimo)  per poi salire sul monte Bargiglio (l'occhio di Lucca) mt. 866. Il monte Bargiglio si trova in una posizione strategica con una bella visuale tra la valle del Serchio  e della Lima sconfinando fino a Lucca , gruppo delle Apuane fino al mare. Per questo motivo in vetta troveremo i resti di una antica torre di segnalazione del XIV sec arroccata su questo sperone di roccia calcarea. Dopo il pranzo al sacco ci dirigiamo verso Cune e successivamente chiuderemo l'anello a Pieve di Cerreto.

    dati tecnici :
    difficolta  E   (adatta a tutti)
    lunghezza  km 14 circa
    salita     m 600 circa
    discesa m 600 circa
    durata   5/6 ore
    Capogita :Del Moro Giulio   tel. 3289021679


    > AVVISO N° 20/2018 - Casentini - Balzo delle Rose ( 30 Settembre2018 )

    30 Settembre 2018- ORE 7:30 -  Casentini - Balzo delle Rose

    Ritrovo ore 7:30 al solito parcheggio "Conad" per dirigersi verso il rifugio Casentini.
    Lasciate le auto inizio sentiero per rifugio Mercatello in località Ospedaletto ci dirigiamo verso foce a Giovo dopo essere passati dal rifugio.
    Raggiunta la foce, tramite il sentiero 00 ci dirigiamo per ampio crinale sul monte Femmina Morta (m 1881).
    Ammirato il panorama si scende verso il Passo di Annibale (m 1790)e poi, per sentiero 515  verso il punto panoramico chiamato il Balzo delle Rose, dove effettueremo la pausa pranzo. Dopo  scenderemo verso la strada Ducale che riporta a foce a Giovo da dove per il solito sentiero della mattina ritorneremo alle auto.

    Gita  con percorso escursionistico adatto a tutti con lunghezza di circa 14 KM e un dislivello di  500/600 m.

    Capo Gita:  Gregori Luigi  tel 3459806348



    > AVVISO N° 19/2018 -Passo Croce,M.te Corchia,Mosceta,retro Corchia,Passo Croce. ( 16 Settembre2018 ) 

    16 Settembre 2018- ORE 7:30 - Passo Croce,M.te Corchia,Mosceta,retro Corchia,Passo Croce.
    Programma:
    Da passo Croce a Mosceta e ritorno
    La gita di domenica 16 settembre risulta adatta a tutte le gambe, sono meno di 10 km per dislivelli al massimo di 250 metri con 500 m complessivamente, per 5 ore di cammino senza le soste.
    Raggiunto passo Croce, sotto i torrioni ovest del Corchia, lasciate le auto poco dopo arriveremo al padule di Fociomboli, l'unica torbiera superstite delle Apuane (l'altra era a Mosceta, ma è stata pesantemente degradata dall'uomo), stante il periodo dell'anno non potremo vedere le fioriture dei numerosi endemismi presenti nell'area umida, sarà possibile comunque osservare le “rocce montonate” gli scisti paleozoici della zona che sono stati erosi meccanicamente dall'azione abrasiva del ghiacciaio del Retrocorchia,
    presente fino alla fine del periodo wurmiano, l'ultima glaciazione conclusasi circa 10,000 anni fa.
    Notevole infine un gruppo di cavalli che pascola libero nell'area protetta (parco dove sei?). Lasciatoci alle spalle Fociomboli passeremo dall'abitato di Puntato e saliremo, per un'agevole mulattiera, fino al rifugio Del Freo (se qualcuno volesse prenotare un primo caldo con € 7,50 zuppa o € 8.50 tordelli ce la caviamo, telefoneremo per avvertire il gestore al momento della partenza dalla Conad).
    Prima di giungere al rifugio è conveniente una sosta all'ingresso della Tana dell'Omo Selvatico, uno dei pochi inghiottitoi carsici delle Apuane.
    Dopo il pranzo, per chi vuole al sacco, nei pressi del rifugio, saliremo il sentiero n. 129 per raggiungere il Retrocorchia, tornare al piazzale di Fociomboli e di qui alle auto.
    Dislivello: mt. 500 complessivi
    Durata: 5 ore

    Equipaggiamento: Scarpe da trekking, zaino, (pranzo al sacco), acqua.

    CAPOGITA : Giovanni PENSABENE 347 2612343


    > AVVISO N° 18/2018 -MILANO : i mercatini di Natale, l'aperitivo alle terme e i Navigli in bici ( 8/9 DICMBRE 2018 )

    8/9 Dicembre 2018- ORE 7:00 - MILANO : i mercatini di Natale, l'aperitivo alle terme e i Navigli in bici
    Programma:
    SABATO 8 DICEMBRE
    Partenza in pullman alle ore 7:00 dal parcheggio del supermercato CONAD in Via Einaudi a Sant’Anna (Lucca).
    La mattina sarà dedicata alla visita guidata del centro della città.
    Dopo il pranzo libero, nel pomeriggio sarà possibile visitare la famosa fiera degli Oh bej Oh bej: oltre 25.000 metri quadrati di esposizione intorno al castello Sforzesco con circa 400 espositori.
    Nato intorno alla fine del 1200 il tradizionale mercatino di Natale “Oh Bej! Oh Bej!” pare debba il suo nome alle esclamazioni di gioia (Oh belli!, oh belli!) dei bambini milanesi che accettavano i doni di Giannetto Castiglione, inviato papale, in occasione del suo ingresso in città nel 1510.
    Verso le 19:00 arrivo in Hotel.


    Per chi invece ne avrà fatto richiesta al momento dell’iscrizione, dopo una breve passeggiata in centro, raggiungeremo Piazzale Medaglie d’oro dove alle 17:30 inizierà la meravigliosa esperienza di relax e benessere all’interno delle QC TermeMilano, con l’esclusivo Aperiterme in accappatoio.
    Il percorso benessere dà libero accesso all’uso delle numerose vasche con idromassaggi e idrogetti, vasche sensoriali cromoterapiche, vasche con musicoterapia, percorso Kneipp, docce Vichy e pediluvi, alle saune, stanza del sale, sale relax, bagni a vapore e molto altro (fino alle ore 21:00).
    Alle 21:30 arrivo in Hotel, cena e pernottamento.


    DOMENICA 9 DICEMBRE
    Dopo la colazione ed il check out raggiungiamo in pullman il punto di partenza per il tour in bicicletta.
    L’escursione, facile perché senza dislivello, si svolgerà lungo la pista cicloturistica dei Navigli, tra Milano, Trezzano sul naviglio e Gaggiano ci farà scoprire il tratto finale del Naviglio Grande, il più antico dei canali che formavano il sistema dei navigli milanesi.


    Nel pomeriggio partenza in pullman con arrivo a Lucca in serata.


    COSTO GITA: 160€ a persona in camera doppia, 35€ supplemento singola
    La quota comprende: Viaggio A/R in pullman granturismo, 1 pernottamento con colazione in Hotel 4*, la cena del sabato ed il pranzo al sacco della domenica, il noleggio della bicicletta, i percorsi previsti nel programma, accompagnati da guide professionali locali.
    Il pranzo del sabato e l’entrata alle terme non sono inclusi.
    CAPARRA: 100€ da versare entro il 15 novembre 2018
    ENTRATA QC TERME MILANO: 50€ da pagare al momento dell’iscrizione per poter effettuare l’acquisto del biglietto di ingresso (in base alla disponibilità).
    L'ingresso comprende l'accesso all'intero percorso benessere dalle 17:30 alle 21:00, la fornitura di un accappatoio, un telo, un paio di ciabatte e l'esclusivo aperitivo in accappatoio.
    Informazioni e prenotazioni: Sandra Minissi tel.3395238631 e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
    La partecipazione alle gite è riservata ai soci. Il costo della tessera annuale è di 15 Euro.
    La tessera può essere sottoscritta anche il giorno stesso della partenza.
    CAPOGITA: Sandra Minissi tel.3395238631


    > AVVISO N° 17/2018 -VAL SERENAIA ( 9 SETTEMBRE 2018 )

    9 Settembre 2018- ORE 7:00 - VAL SERENAIA. (Giro delle Foci )

    Programma:

    Trasferimento: mezzi propri
    La gita del 9 settembre, in sostituzione di quella che era prevista per il 2 settembre, avrà il seguente itinerario:
    Dal rifugio Donegani saliremo per marmifera fino ad immetterci sul sentiero 187 (cinque minuti dalla partenza) che ci condurrà a Foce Siggioli dove potremo ammirare la grandiosa parete nord del Pizzo; successivamente, tralasciando il sentiero della Cresta di Capradossa, percorreremo il sentiero 181 fino a Foce a Giovo. (percorso non banale con presenza, in un punto, di cavo metallico per tratto in salita).
    Da Foce a Giovo per segnavia 179 raggiungeremo prima il Rifugio Cava 27 e successivamente la Foce di Cardeto.
    Da Foce di Cardeto per segnavia 178 faremo ritorno al rifugio Donegani.
    Dislivello: mt. 600
    Durata: 6 ore

    Equipaggiamento: Scarpe da trekking, zaino, pranzo al sacco, acqua.

    CAPOGITA : CARLO MATTEUCCI  338 5815515


    > AVVISO N° 17/2018 -VAL SERENAIA-FOCE DI CARDETO-PASSO FOCOLACCIA-MONTE TAMBURA-ARNETOLA (2 Settembre 2018)

    ( ANNULLATA E MODIFICATA PER IL 09 SETTEMBRE 2018 )

    2 Settembre 2018- ORE 7:00 - VAL SERENAIA,FOCE DI CARDETO,PASSO FOCOLACCIA,MONTE TAMBURA,ARNETOLA.

    Programma:

    Senza soffermarmi sul il paesaggio, penso ormai noto a tutti, la gita si svolgerà seguendo il seguente itinerario:
    -Partiremo dal Rifugio Donegani (mt. 1150) e per strada di cava (marmifera) raggiungeremo prima il “Rifugio Orto di Donna” per un caffè e poi proseguiremo -con il sentiero 179- per Foce di Cardeto (mt. 1640) indi sempre con medesimo sentiero raggiungeremo “Passo della Focolaccia” (mt. 1650).
    Dal passo Focolaccia col sentiero 148 saliremo prima la ”Cima Tambura” (mt. 1895) dove sosteremo per il pranzo ed ammirare un paesaggio molto bello e panoramico; quindi scenderemo fino al passo Tambura dove prenderemo il sentiero 35 che ci porterà in Arnetola.
    Dislivello: circa mt 750/800
    Durata: 6/7 ore  
    VARIANTE in caso di tempo avverso ed anche per volontà unanime dei partecipanti:
    Dal Rifugio Donegani, per sentieri: 180 saliremo fino a “Foce a Giovo” e con il 179 fino a Foce di Cardeto.
    Tralasceremo il Monte Tambura e per strada marmifera scenderemo fino ad incontrare la strada asfaltata che collega Gorfigliano con Vagli di Sopra.

    Dislivello: mt. 600
    Durata: 5 ore

    Equipaggiamento: Scarpe da trekking, zaino, pranzo al sacco, acqua.

    CAPOGITA : CARLO MATTEUCCI  338 5815515


    > AVVISO N° 16/2018 -MONTE SUMBRA - CAREGGINE, CAPANNE DI CAREGGINE (5 Agosto 2018)

    5 Agosto 2018- ORE 7:30 - MMONTE SUMBRA - CAREGGINE, CAPANNE DI CAREGGINE

    Programma:

    Partenza alle ore 7:30 dal parcheggio sul retro del supermercato Conad via L. Einaudi – S. Anna Lucca, con auto proprie per Vianova distanza circa 62 km (1h 25m) da Lucca dove ha inizio il trekking.

    Percorso trekking: Se il Pisanino è il Re delle Apuane e la Pania la Regina, il Sumbra può esserne considerato, a tutti gli effetti, il loro Principe. Molti sono infatti, noi compresi, gli appassionati delle Apuane, che reputano l’ascesa della cresta sommitale di questo monte come la più bella e la più ripagante dell’intera catena.

    All’attacco di questa cresta sommitale ci arriviamo, dopo aver lasciato l’auto in località Vianova (mt. 1100), percorrendo il sentiero GT (Garfagnana Trekking - segni bianco/rossi) che accompagna, attraversandolo diverse volte, un piacevole sterrato. Lo sterrato che conduce da Vianova alla Maestà del Tribbio, non consente l'incrocio tra due macchine e, nella sua prima parte è anche piuttosto sconnesso, per cui è consigliato lasciare l'auto nell'ampio piazzale asfaltato di Vianova e di cominciare da lì l'escursione: il tempo di percorrenza A/R si allungherà di circa 40' rispetto a quello indicato nell'escursione, ma alla fin fine si viene qui proprio per camminare.

    Partiamo diretti alla Maestà Del Tribbio. Dopo circa 15’ dalla partenza, giunti in prossimità di un trivio di tale sterrato, contrassegnato da un ampio scolo per l'acqua in pietra che lo attraversa, per ritrovare la prosecuzione del GT bisogna percorrere per poche decine di metri lo stradello di centro, mentre proprio sul trivio, sul lato opposto a quello da cui si arriva, sale un evidente sentiero non segnato: anche quello conduce comunque al Colle delle Capanne, seppure allungando un po' il percorso.

    Ritrovati quindi i segni bianco/rossi del GT, dopo 40' arriviamo al Colle delle Capanne. Qui il GT coincide col sentiero CAI 145 che sale, a sinistra, da Capanne di Careggine, per cui noi continuiamo a seguirlo a destra, proseguendo nel bosco di faggi.

    A 1h e 05', arriviamo ad una prima finestra, dalla quale possiamo gustarci la vista del gruppo delle Panie, del Corchia, del Freddone e dell'alpeggio del Puntato, mentre qualche minuto dopo, il sentiero, attraversando una seconda finestra a picco sullo strapiombo ci offre un superbo colpo d'occhio sulla maestosa parete sud del Sumbra.
    A 1h e 15', uscendo dalla faggeta, ci troviamo al bivio che ci consente di scegliere di arrivare alla vetta percorrendo dritti la via normale contrassegnata dai segni bianco/rossi del sentiero 145 (difficoltà E). Attraversiamo subito un tratto a rocce, da affrontare con attenzione in caso di pioggia, per poi scendere in un canale erboso ed infine risalire per andare a congiungersi nuovamente con quello di cresta, sotto uno spuntone roccioso, ormai in prossimità della vetta. A 2h e 25' lasciamo il sentiero 145 un po’ prima di Sentiero altrezzato Malfatti, giriamo a destra, e in meno di 5 minuti arriviamo ai 1769 metri della croce sommitale, dai quale, grazie alla nostra posizione centrale e internamente defilata rispetto al resto della catena apuana, il Monte Sumbra offre una vista eccezionale su gran parte delle Apuane.

    NOTE:

    Loc. Di Partenza: Vianova (m. 1100)
    Loc. Di Arriviamo: Monte Sumbra (m. 1769)
    Dislivello: m. 669
    Tempo totale: 5h (circa)
    Difficolta’: E
    Sequenza Sentieri: GT (stradello) - 145
    Equipaggiamento: Scarpe da trekking, zaino, pranzo al sacco, acqua.


    > AVVISO N° 15/2018 -Maresca 2000 - Foresta del Teso - Corno alle Scale - Doganaccia.  (22 Luglio 2018)

    22 Luglio 2018- ORE 7,00 - Maresca 2000 - Foresta del Teso - Corno alle Scale - Doganaccia .

    Programma:

    Partenza alle ore 7,00 con pulman da 35 posti dal retro della Conad di S. Anna, via Brennero - S. Marcello - Maresca.
    Lunga escursione che da Cassetta Pulledrari (1222 mt. CAI 3) per la faggeta Foresta del Teso in salita impegnativa, toccando il Rif. del Montanaro, arriva al Passo dello Strofinatoio (1847 mt.).
    Da qui si sale al Corno alle Scale ( 1945 mt. ). Sosta e pranzo in vetta sotto la grossa croce.
    Si riprende il cammino per il Lago Scaffaiolo con il sentiero CAI 00. Lago caratteristico perchè privo d'immissari ed emissari, alimentato solo dalle piogge e dallo scioglimento delle nevi. Nei pressi il Rif. Duca degli Abruzzi, il più antico degli Appennini.
    Seguendo il sentiero CAI 00, per il Passo della Calanca, si raggiunge la Croce Arcana, per scendere poi alla Doganaccia dove ci aspetta il pulman per il ritorno.

    Dislivello mt 723, per escursionisti allenati ed esperti

    Tempo effettivo 6 ore ca. + soste.

    Buona scorta di acqua .  Abbigliamento a strati . Scarponi da trekking.

    CAPOGITA

    Capogita Di Vito Annamaria cell: 339 7229894; Del Moro Giulio cell: 3289021679.


    > AVVISO N° 14/2018 -Sestaione – Foce di Campolino – Tre Potenze – Lago nero – Sestaione.  (17 GIUGNO 2018)

    17 GIUGNO 2018- ORE 8,00 - Sestaione – Foce di Campolino – Tre Potenze – Lago nero – Sestaione.

    Programma:


    Ritrovo e partenza alle ore 8:00 dal piazzale della Conad (S. Anna – Lucca). Con mezzi propri ci dirigiamo verso la Riserva di Campolino.
    (Direzione Abetone). Parcheggiate le macchine ci incamminiamo verso la Foce di Campolino percorrendo la vecchia pista nera di sci di Campolino.(Dislivello m.500). Arrivati alla foce si può ammirare un bellissimo panorama. Da lì proseguiremo lungo la cresta verso l’Alpe delle tre Potenze – m.1940 per altri m.300 di dislivello, per poi scendere al Lago Nero, dove faremo una sosta per il pranzo o per il caffè.
    Sulle rive del lago si trova l'omonimo rifugio gestito dal CAI Pistoia (aperto solo in estate, ma che ha un bivacco sempre aperto, utile come riparo in caso di maltempo. Il luogo è particolarmente adatto per coloro che amano il trekking e fotografare flora spontanea e fauna di montagna.
    Dopo la sosta, si riprenderà la via del ritorno percorrendo il sentiero n.104 che ci riporterà alle macchine.
    Il percorso non è particolarmente impegnativo ma comunque i partecipanti dovranno essere Escursionisti allenati.

    Dislivello mt 500 + 300

    Tempo effettivo 6 ore.

    Buona scorta di acqua .  Abbigliamento a strati . Scarponi da trekking.

    CAPOGITA

    Capogita Giovanni Paladini cell: 328 7549773


    > AVVISO N° 13/2018 -FORNO, SENTIERO DEL BIZZARRO, CASETTE, M.TE TAMBURONE, CASE DEL VERGHETO, FORNO.  (27 MAGGIO 2018)  

    27 MAGGIO 2018- ORE 7,30 - FORNO, SENTIERO DEL BIZZARRO, CASETTE, M.TE TAMBURONE, CASE DEL VERGHETO, FORNO.

    Programma:

    Ritrovo ore 7,30 dietro al supermercato.  Sperando che il tempo ci aiuti sarà una gita da ricordare. Siamo nelle basse apuane ,cima di Gioia mt:806 (ma sempre toste e dure come le apuane Massesi ) a cavallo tra la valle di Forno e quella di Colonnata .Dal centro di Massa si segue le indicazioni Resceto /Forno , oltrepassato il bivio per Resceto in direzione di Forno sulla destra c'è una piccola chiesa con parcheggio , a sinistra il monumento dell'eccidio nazifascita di Forno. Lasciate le macchine si inizia con la mulattiera del "bizzarro" che da Forno porta a Casette (vecchio alpeggio e paese di cavatori)  Superato il paese inizia il sentiero a zig-zag  ( sentiero dei cavatori, per le cave di cima di gioia) per il monte Tamburone, un ultimo strappo per la cima di gioia  per una veduta panoramica a 360°.  Nella parete verticale  tagliata per estrarre il marmo sotto i nostri piedi (circa 20mt dal piano sottostante) e stata dipinta la stesta del David di Michelangelo . (uno spettacolo da ottava meraviglia del mondo) Sosta per il pranzo . Riprendiamo il sentiero 169 sul crinale del Tamburone in direzione delle case del Vergheto e sempre in discesa prevalentemente in un castagneto secolare arrivo a Forno lato nord. Attraversando il paese sosta per il caffè ritorno alle  macchine.

    Dislivello in salita mt 700 ( 2 ore di dura salita)

    Dislivello in discesa mt 700. 

    Tempo effettivo 5/5,30 ore.

    Difficoltà piccoli tratti da escursionisti esperti. 

    Buona scorta di acqua .  Abbigliamento a strati . Scarponi da trekking.

    CAPOGITA : Renzo Lazzarini tel. 0583/379357 (casa ore pasti ) cell 329/9784116 .


    > AVVISO N° 12/2018 -ISOLA DEL GIGLIO.  (2 - 3 GIUGNO 2018) 

    2 - 3 GIUGNO 2018- ORE 6,00 -ISOLA DEL GIGLIO. PARTENZA ANTICIPATA DI 1 ORA E PERTANTO ORE 5,00

    Perla di granito con spiagge chiare e bagnata da acque cristalline, l’isola propone un facile
    Trek di due giorni, su antichi sentieri e mulattiere ripristinate di recente. Fra le vigne e gli
    aromi della macchia seguiamo le arterie che collegano il cuore isolano di Giglio Castello a Giglio
    Campese e Giglio Porto, nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano.

    Programma:

    Sabato 2 giugno

    Partenza ore 6:00 dal parcheggio sul retro del Supermercato Conad in Via Einaudi a S.Anna. arrivo a Porto Santo Stefano ed imbarco per Giglio Porto.
    Arrivati a Giglio Porto di prosegue a piedi in direzione di Giglio Castello. Prima dell’hotel Arenella si svolta a destra e si trova la spiaggia dell’Arenella. Tornati sui propri passi, ci si immette a destra sul sentiero 3 di Pentovaldo.  Seguendo la strada prima a destra poi sinistra e infine lasciandola con il Sentiero nr 4 si attraversa il bosco.  All’incrocio di Scopeto si continua dritti la discesa a balcone sul mare che culmina al faro della punta del Fenaio. Risaliti al bivio costeggiando i vigneti si ritorna a Scopeto, si procede a destra sul sentiero nr 7 dell’Olivella e successivamente arriviamo a Giglio Campese .
    Sistemazione in Hotel.

    Per chi avesse voglia ancora di camminare escursione serale dall’hotel alla Punta del Faraglione.

    Domenica 3 giugno

    Dopo colazione trasferimento a Giglio Castello con bus di linea. Da qui si imbocca in salita la strada 19. Si scende a le Porte con la sterrata, prendiamo il sentiero nr 20 per la cima del poggio della Pagana.Poi a destra con il sentiero 28 si scende al faro e alla punta del Capel Rosso. Ritornati sul sentiero 28 lo si segue fino al sentiero 21 che porta alla spiaggia di Cala delle Cannelle . Di li raggiungiamo Giglio Porto Per il rientro a Porto Santo Stefano e poi a Lucca.

    QUOTA DI PARTECIPAZIONE 180€, che include: pernottamento in Hotel 3 stelle sul mare, con pensione completa, trasferimento in Bus da Lucca a Porto Santo Stefano, traghetto A/R isola del Giglio.
    Per iscrizioni chiamare Luigi 345 9806348 oppure Antonello 348 5956541
    La caparra è di 80€ da versare entro il 5 maggio.
    Si ricorda che per partecipare alle gite è necessario versare la quota associativa annuale di 15€

    Capo gita: Annamaria DI VITO (339 7229894)


    > AVVISO N° 11/2018 - LIGURIA: LEVANTO, BONASSOLA, PASSO DELLA LEPRE, FRAMURA, LEVANTO.  (13 MAGGIO 2018) 

    13 MAGGIO 2018- ORE 7,30 - LEVANTO, BONASSOLA, PASSO DELLA LEPRE, FRAMURA, LEVANTO.

    Programma:

    Gita in Liguria, ora fiorita e bella più che mai.
    Come sempre ritrovo dietro il supermercato "Conad", S.Anna (Lucca) per le ore 7:30 e partenza con bus (prenotarsi !!).
    Si raggiunge Levanto,  parcheggio presso la stazione FS.
    Partiamo per la nostra camminata e ci rechiamo alla spiaggia per  iniziare la salita col sentiero SVA (Sentiero verde azzurro) che ci porta a salire in veduta panoramica, scendiamo a Bonassola.
    Lasciamo lo SVA per imboccare a sinistra il sentiero 661 per il punto panoramico del "Salto della Lepre" (postazione militare a difesa di Genova nell'ultima guerra).
    Proseguendo ritroviamo il sentiero SVA che in discesa ci porterà al paese di Framura. Sosta per il pranzo.
    Per il ritorno a Levanto approfittiamo della vecchia galleria del treno (tratto Framura Levanto ristrutturata l'anno scorso per soli pedoni o ciclisti) che in 6 km ci riporta a Levanto.
    La galleria offre diversi scorci sul mare impagabili.
    Sosta a Bonassola per un buon gelato e ultimo tratto di Galleria, dalla spiaggia di Levanto al bus.

    NOTE:
    Dislivello in salita circa 450 mt  + 450 in discesa.
    Pranzo al sacco , abbondanza di acqua se caldo.
    Vestiario a cipolla per temperatura più bassa in galleria.
    Tempo di percorrenza totale 5 - 5,30 ore. (escluso pranzo)      

    Capogita: Marco GRASSI (cell. 329 0624411)


    > AVVISO N° 10/2018 - CHIANTI FIORENTINO: MONTEFIORALLE – BADIA A PASSIGNANO (15 APRILE 2018) 

    15 APRILE 2018- ORE 8,15 - CHIANTI FIORENTINO: MONTEFIORALLE – BADIA A PASSIGNANO .

    Programma:

    CHIANTI FIORENTINO: MONTEFIORALLE – BADIA A PASSIGNANO (15 APRILE 2018)


    Partenza: ore 8,15 dal parcheggio sul retro del supermercato Conad via L. Einaudi – S. Anna Lucca, con auto proprie. La partenza viene posticipata alle 8,15 per poter visitare la Badia che non apre prima delle 15,00. Montefioralle (comune di Greve in Chianti) dista circa 100 km da Lucca.
    Ritrovo: ore 9,00-9,15 all'uscita dell’Autostrada A1 Firenze Impruneta (ex Firenze Certosa), per proseguire sul Raccordo Autostradale Firenze-Siena fino all’uscita Impruneta-Greve in Chianti. Dopo circa 20 km raggiungeremo Montefioralle, dove ha inizio il trekking.
    Percorso trekking: Montefioralle – Colognole – Valigondoli – Badia a Passignano – S. Cresci – Montefioralle.
    Lunghezza percorso: 18,5 km circa in ambiente collinare, con diversi saliscendi. Previsti due piccoli guadi.
    Durata: 5-5,30 ore di cammino (escluse le soste) + pranzo al sacco + visita della Badia a Passignano (al massimo 1 ora).

    Capogita: Daniela  

    Itinerario
    Dopo aver fatto un giro all’interno del borgo di Montefioralle (365 m slm) ed ammirato il panorama, ci dirigiamo verso Colognole (355 m slm) attraversando dei vigneti, un boschetto e due rii. Da Colognole il sentiero segue un crinalino all’interno di un bosco tipico del Chianti per circa 4,5 km (panorama verso la val di Greve, il castello di Verrazzano e il castello di Vicchiomaggio). Dopo aver attraversato la strada provinciale (504 m slm), giungiamo a Valigondoli (485 m slm); da qui, seguendo strade bianche, arriviamo alla Badia di Passignano (340 m slm) dove è prevista la sosta pranzo. Dopo pranzo faremo la visita della Badia che comprende la Chiesa, la Sala del Capitolo, il Chiostro, il Refettorio con il Cenacolo del Ghirlandaio (recentemente restaurato e da quest’anno dotato di nuovo impianto di illuminazione), la cucina monumentale e il giardino.  
    Lasciata la Badia, il percorso si sviluppa su strada secondaria per circa 4,3 km (in parte bianca in parte asfaltata), fino a giungere a C. Poggiolino (430 m slm), dove prendiamo uno stradello che passa prima in un vigneto e poi in un boschetto e che ci permette di giungere a S. Cresci (384 m slm), dove è presente una suggestiva pieve, caratterizzata da un portico con due aperture a bifora. Da S. Cresci, in breve tempo, siamo di nuovo a Montefioralle. 
     

     

    CENNI STORICI :

    MONTEFIORALLE, già Monte Ficalli in Val di Greve (forse per la presenza di piante di fico che crescevano rigogliose nei campi intorno al castello), è considerato uno dei borghi più belli d’Italia.
    Il primo documento in cui si ha un chiaro riferimento al castello è dell’XI sec.
    Il borgo si è sviluppato intorno all’antico insediamento feudale, ma dell’antico cassero è rimasta una struttura scapitozzata a pianta rettangolare, oggi ad uso abitativo. Le parti di mura ancora oggi conservate - da datarsi tra la fine del XIII sec. e l’inizio del XIV sec. - presentano i resti di alcune torri scapitozzate, oggi convertite in abitazioni, e le tre porte di accesso.
    Le mura si sviluppavano su un perimetro ottagonale e in parte furono abbattute insieme alle torri durante i mesi dell’assedio di Firenze (1529-1530) da parte delle truppe dell’imperatore Carlo V. L’aspetto attuale risale quindi al XVI sec. quando alle mura furono addossate le abitazioni costruite con il materiale residuo delle torri distrutte. Mentre i vicoli e le case costruite su archi rappresentano esempi di architettura medioevale ben conservati.
    Una casa situata lungo l’interna strada circolare di Montefioralle è segnata come casa della famiglia di Amerigo
    Vespucci, riconoscibile dallo stemma con la vespa e la “V” della famiglia.
    Nell’ ‘800 viene distrutta la porta principale con il suo ponte levatoio per una sorta di rinnovamento tipico dell’epoca.
    Nella parte più alta del borgo è presente la Chiesa di S. Stefano, i cui interni sono del XVII e XVIII sec., ma conservano opere del 1200 e 1400.
    Tra le due guerre vengono eretti l’attuale villa e i locali della fattoria. Oggi Montefioralle è famoso per la produzione del vino.
    BADIA A PASSIGNANO
    Abbazia di S. Michele Arcangelo a Passignano
    La Badia a Passignano sorge su un sito isolato raggiungibile con una diramazione della strada chiamata nel
    medioevo "strada senese del Sambuco", percorso preferenziale per Siena utilizzato dai fiorentini almeno fino al 1200. Passignano era uno dei castelli più potenti della Val di Pesa e la sua esistenza è storicamente documentata a partire dall’ XI°-XII° secolo, sebbene il colle ove sorge fosse sicuramente già sede di un 'guardingo' in epoca Longobarda. A differenza di tutti gli altri insediamenti fortificati dell'area, Passignano ha avuto un storia completamente diversa, tanto che oggi lo ritroviamo praticamente intatto, anche grazie a discutibili rifacimenti del secolo scorso.
    La Badia, fondata nel 1049 da un seguace della riforma monastica vallombrosana, si presenta come un
    complesso monastico fortificato a pianta quadrangolare con torri angolari. Verso la metà del 1400 furono
    realizzati l'ampliamento del convento, con l'aggiunta dei chiostri, e le mura.
    Nella corte, alla quale si arriva attraverso un viale di cipressi, si trovano gli edifici principali fra cui la chiesa di San Michele Arcangelo, risalente probabilmente al XIII secolo come mostrano la facciata, rivestita di filaretti di alberese, e la torre campanaria, entrambe purtroppo in gran parte rifatte. La cripta della chiesa, coperta da volticciole a crociera insistenti su quattro colonne con semplici capitelli, risale invece ad una precedente costruzione romanica.
    La chiesa esisteva già prima del mille, ma venne ricostruita nel 1266 dopo essere stata incendiata insieme al monastero dai soldati fiorentini nel 1255. Si presenta con un'unica navata a croce latina, ristrutturata nella seconda metà del cinquecento, e poi di nuovo all'inizio del settecento e alla metà dell'ottocento. Del 1549 è il tramezzo ligneo che divide la chiesa, opera del converso vallombrosano Michele Confetto, autore anche del coro ligneo con iscrizioni in greco e in ebraico.
    La Badia a Passignano infatti fu anche un centro di studi di lingue orientali. Nella Cappella di S. Michele
    Arcangelo sono presenti affreschi e tele di Domenico Cresti, detto il Passignano, del XVI sec. La sacrestia è della seconda metà del cinquecento.
    Di fronte alla chiesa si trova il portone d'ingresso al monastero, occupato da una piccola comunità di monaci vallombrosani. Il monastero è visitabile nei giorni feriali (escluso il giovedì) e la domenica pomeriggio con visita guidata.
    Dal portone si passa in un piazzale caratterizzato da due torri e da un prospetto medievaleggianti, risultato dei rimaneggiamenti successivi al 1870, quando il complesso era una proprietà privata e, secondo la moda del tempo, si volle dare un’impronta ottocentesca di villa-castello. Rimane tuttavia l’originale portone d’ingresso al Monastero: una pregevole opera lignea quattrocentesca, intagliata sulla facciata esterna ed intarsiata su quella interna. Degna cornice all’opera lignea è il portale quattrocentesco in pietra.
    Visitabili sono il refettorio con l’Ultima cena di D. Ghirlandaio (1476), la cucina e la sala del capitolo che si
    apre sul chiostro (1470-1483). Il piano superiore del chiostro presenta affreschi della vita di S. Benedetto di Filippo d’Antonio Filippelli (1500).
    Fuori dalle mura dell'abbazia si trova il piccolo borgo di Passignano con una casa-torre duecentesca e la chiesa di San Biagio ricostruita nel 1335-1340 con affreschi del XV° secolo, aperta solo per la festa del santo.
    Vicende storiche della Badia di Passignano Giovanni Aretino, scrivendo la vita di S. Zanobi, vescovo fiorentino, narra che il Santo Vescovo, donando tutti i suoi possessi ai poveri, fondò a Passignano nel 395 una comunità di monaci. Questa data tuttavia non ha riscontro storico, così come poco probabile sembra la data 989 (o 899) col nome di un certo Sichelmo come primo fondatore. Certo è che le più antiche pergamene appartenenti all'archivio della Badia portano la data del 891.
    La dedica della chiesa a S. Michele, suggerisce come epoca della fondazione quella longobarda. Nel 1049 la Badia di Passignano viene donata a S. Giovanni Gualberto. Per meglio comprendere la storia di Badia a
    Passignano, è necessario conoscere prima, almeno sommariamente, la figura del grande Santo Fiorentino, S. Giovanni Gualberto, fondatore dell'Abbazia di Vallombrosa, dalla quale prendono nome i Monaci Vallombrosani.
    Giovanni, figlio di Gualberto, nacque a Firenze verso il Mille da famiglia nobile. I tristi tempi di lotte fratricide lo trovarono ancora giovane al bivio dell'odio e dell'amore. Un suo parente, forse il fratello Ugo, fu assassinato e a Giovanni, secondo il costume del tempo, fu assegnato il compito di vendicare l'oltraggio con la morte dell'uccisore. Il drammatico incontro avvenne in una strettoia fuori porta S. Miniato, a Firenze.
    Di fronte al nemico che, tremante e con le braccia stese in forma di croce, invoca pietà, Giovanni getta la spada, scende da cavallo e concede il perdono. Sale poi alla Basilica poco distante di S. Miniato, si inginocchia davanti al crocifisso. Il Cristo racconta il biografo del Santo, mosse il capo in segno di approvazione. A motivo di questo gesto S. Giovanni Gualberto è riconosciuto come l'Eroe del perdono.
    In seguito a tale episodio, Giovanni decise di ritirarsi nel Monastero benedettino annesso alla basilica di S.
    Miniato, vincendo le dure resistenze del padre.
    Lo spirito indomito del cavaliere si trasfuse nel monaco e riemerse quando si trattò di difendere la chiesa, deturpata allora soprattutto dalla simonia. Il suo ardente zelo evangelico si diresse contro lo stesso abate del monastero, Oberto, e il vescovo di Firenze, Pietro Mezzabarba, entrambi simoniaci. Non potendo scendere a compromessi e non riuscendo ad allontanarli dal loro ufficio, decise di ritirarsi in solitudine.
    Abbandonando quel monastero, dopo varie peregrinazioni, giunse a Vallombrosa. Altri monaci e giovani,
    attratti dalla personalità e santità di Giovanni Gualberto, lo seguirono e diedero vita alla nuova fondazione di Vallombrosa.
    Desideroso di esprimere una forma di vita monastica coerente con la regola di S. Benedetto, vincolò la sua comunità alla stretta povertà evangelica, alla vita di preghiera e di comunione fraterna, all'ospitalità e al lavoro.
    La riforma monastica attuata a Vallombrosa fu l'opera principale di S. Giovanni Gualberto; tuttavia con gli
    uomini usciti dalla sua scuola e la fondazione di nuovi monasteri, contribuì grandemente ad una più vasta
    opera di rinnovamento ecclesiale, di monaci, chierici e laici. Vivente S. Giovanni Gualberto, a Passignano
    vennero mandati alcuni del suoi più cari discepoli: l'Abate Leto (dei conti Guidi) e il giovane Pietro
    Aldobrandini, poi Cardinale di Albano.
    L'Abate Leto restaurò subito il fatiscente monastero; fece costruire la chiesa di S. Biagio, fuori del monastero, per accogliere i fedeli del luogo. L'abate Leto fu presente al sinodo romano del 1050 e preparò l'incontro del papa Leone IX con Giovanni Gualberto a Passignano.
    Il priore di Passignano Pietro, poi fu denominato " igneo ", perché camminò illeso in mezzo al fuoco a Badia a Settimo, il mercoledì delle Ceneri, 13 febbraio 1068, costringendo il simoniaco vescovo di Firenze, Pietro Mezzabarba, a lasciare la città.
    Già in questo periodo la Badia di Passignano aveva un esteso patrimonio nei pivieri di Sillano, di Campòli, di Cintoia, fino al Valdarno e alle porte di Siena con ospizi e ospedali. Il 12 luglio 1073, nel monastero di Badia a Passignano, chiudeva la sua vita S. Giovanni Gualberto, vedendo elevato al papato quell'lldebrando che, solo contro tutti, nel sinodo romano del 1067 aveva difeso l'ideale monastico di Vallombrosa e salito al soglio pontificio col nome di Gregorio Vll fece sua la riforma vallombrosana e venne chiamata " riforma gregoriana " (da Gregorio Vll).
    La distruzione di Fiesole da parte di Firenze incise profondamente nel secolo Xll, nelle vicende del Monastero. I Fiorentini, temendo una grave punizione da parte del Papa Onorio II, nel 1125 si rivolsero all'Abate di Vallombrosa S. Atto, affinché intercedesse a loro favore presso il pontefice.
    Il Santo Abate promise di intervenire a condizione che il Vescovo di Firenze, in cambio di territori fiesolani occupati nel Mugello, cedesse al Vescovo di Fiesole la Pieve di Sillano, di cui faceva parte anche il territorio di Passignano.
    Questo distacco dalla diocesi di Firenze, spinse Passignano a seguire gli orientamenti politici di Siena; quando poi il Vescovo di Fiesole, costretto a risiedere a Firenze, tentò di trasferire la propria sede a Figline, per sottrarsi al dominio di Firenze, dal Monastero di Passignano (1175) fu acquistata la chiesa di S. Lorenzo per adattarla a cattedrale. Ma i Fiorentini distrussero Figline e incendiarono i locali.
    Contro Firenze la famiglia degli Alberti, progettò di costruire non una fortezza, ma una città:
    Semifonte.Passignano contribuì a tale disegno con la costruzione d'una chiesa e di un ospedale. Nel 1196 i Fiorentini distrussero gli edifici di Passignano e alcuni anni dopo demolirono fin dalle fondamenta la città.
    Nel 1255 il Monastero fu incendiato da alcuni membri della famiglia fiorentina degli Scolari, subendo gravi
    danni, rimanendo tuttavia salva la chiesa. Nel 1266 fu posto a capo del Cenobio Ruggero del Buondelmonti per tenere lontana la famiglia degli Scolari e per ripristinare gli edifici rovinati.
    I lavori durarono fino alla fine del secolo. In una trave della capriata della chiesa ancora oggi si può leggere il nome del Buondelmonti con la data 1287.
    L'Abate Ruggero partecipò anche in S.Trinita al convegno in cui fu decisa la venuta di Carlo di Valois e di
    conseguenza la cacciata del guelfi bianchi (e anche l'esilio di Dante). Nel 1312 l'imperatore Enrico Vll, prima occupò il Monastero di S. Salvi a Firenze, poi si trasferisce nel Chianti e occupa il Monastero di Passignano.
    In questa circostanza, i monaci, sotto la minaccia di distruzione da parte delle truppe imperiali, fecero voto alla Vergine di celebrare solennemente ogni anno il giorno 8 dicembre (festa dell'Immacolata) purché rimanesse salvo il Monastero. Il voto fu adempiuto l'anno stesso. Nonostante queste vicende, sempre nel sec. XIV vengono eseguite a Siena due pregevoli opere d'arte: il reliquiario di S. Giovanni Gualberto, completato nel secolo successivo ed un polittico per l'altare maggiore (I358) di lacopo di Mino (purtroppo andato perduto). Nel 1365 Santa Caterina da Siena scrisse due lettere all'abate Martino e una ai monaci di Passignano, esortandoli a preferire la morte piuttosto che venire meno agli impegni della propria professione Nel periodo del Rinascimento la Badia ebbe prospera fioritura per merito di due abati fiorentini: Francesco Altoviti (1440-55) e Isidoro del Sera (1455-85), i quali rinnovarono l'edificio in molte parti, costruendo una serie di grandiosi locali.
    A questo periodo appartiene l'attuale refettorio con l'Ultima Cena di Domenico Ghirlandaio. La comunità era composta da circa 30-35 monaci - una buona parte erano giovani novizi e studenti.
    Nel pieno splendore del Rinascimento (almeno nell'espressione dell'arte) tuttavia non mancarono problemi con le solite lotte interne alla chiesa, che coinvolsero anche la Badia di Passignano, la quale non riuscì a sfuggire al rovinoso sistema della commenda. Nel 1487 Lorenzo il Magnifico ottenne da Innocenzo Vlll che il Monastero di Passignano fosse dato in commenda al suo figlio Giovanni, il futuro Leone X, al quale i monaci dovettero pagare annualmente due mila fiorini d'oro. Oltre a ciò, il 24 dicembre 1515, in occasione della visita del Papa Leone X al santuario dell'Impruneta, Passignano prestò gli arazzi per adornare la chiesa.
    Nella fine del sec. XVI si progettò di completare l'edificio rinascimentale col rifacimento della chiesa; a tale progetto contribuì molto la presenza dell'artista locale Domenico Cresti, detto il "Passignano".
    Anche gli eventi del sec. XVI incidono profondamente nelle vicende di Passignano. Gli spagnoli, occupata Firenze nel 1530, sconfiggono i Francesi nel 1565 ed occupano anche Siena, il cui territorio viene annesso a quello di Firenze; di conseguenza si sposta il centro del potere politico, economico e militare e il Monastero di Passignano perse l'importanza strategica del secoli precedenti.
    Nel sec. XVIII, i monaci della Badia, spinti dal desiderio di riforma, furono coinvolti in parte nel seguire le idee del Vescovo Scipione del Ricci, che finì i suoi giorni a Rignana, vicino a Passignano, e ivi sepolto nella cappella della propria famiglia. Custode del resti di S. Giovanni Gualberto, il Monastero di Passignano ebbe sempre nell'ambito vallombrosano un posto di prestigio. Per diversi secoli la Badia di Passignano è stato luogo di formazione e di studio di ogni ramo di scienza: " ove pare, dice il Franchi, che la sapienza abbia, fino al dì d'oggi ( 1640 ), mantenuto in piedi le colonne delle sette arti liberali ".
    Nel suo archivio erano raccolte più di sei mila pergamene, le quali per disposizione del Granduca Pietro
    Leopoldo furono unite alle 140.000 che possedeva l'archivio diplomatico di Firenze. Le scritte in greco e in ebraico del coro ligneo della chiesa stanno a testimoniare la competenza nelle lingue orientali.
    Negli anni 1587-88, le cronache del monastero si soffermano sulla presenza di Galileo Galilei, il quale avendo studiato, da giovane, nell'Abbazia di Vallombrosa, veniva a ritrovare i suoi vecchi insegnanti e nello stesso tempo dedicava ore di insegnamento ai giovani Monaci. Nella metà del 1700 un monaco vallombrosano, D. Leto Guidi, costruiva qui a Badia a Passignano telescopi di ogni tipo che venivano installati nel vari luoghi d'Europa.
    Il 10 ottobre 1810, con la soppressione napoleonica, veniva interrotta anche a Passignano la vita monastica; fu disperso una buona parte del patrimonio archivistico, bibliografico e artistico. Furono dati in affitto i beni immobili: 40 poderi e 80 case coloniche oltre il Monastero.
    Con la restaurazione, il granduca Ferdinando III, nel 1816 ripristinò le Congregazioni Religiose e ai
    Vallombrosani furono assegnati solo i monasteri di Vallombrosa, S. Trinita e Montenero. Nel 1818 i monaci, con pagamenti dilazionati, riacquistarono la Badia di Passignano e la sua tenuta, ricostituendo una piccola comunità. Solamente nel 1858 fu possibile ridare all'antica Abbazia un Abate ed una comunità più numerosa.
    Ma la vita della comunità durò poco, poiché nel 1866, con una nuova soppressione di tutti gli ordini religiosi, il governo regio italiano incamerò tutte le proprietà della Badia compreso il Monastero, assegnandone una piccola parte a due monaci lasciati a custodia della chiesa e della parrocchia.
    Il 7 ottobre 1870, la Badia di Passignano e la sua proprietà ( 39 poderi con 1264 ettari di terreno ) vennero messi all'asta e venduti. Incomincia così per la Badia un lungo periodo di nascondimento e di silenzio e anche di trasformazione; fu cambiato il nome: non più la Badia di Passignano, ma il castello di Passignano, trasformando e aggiungendo nuovi elementi architettonici per dare l'aspetto del castello.
    All'inizio di questo secolo un visitatore così ha lasciato scritto: "La Badia di Passignano era prima un austero cenobio consacrato ai Santi, dove la disciplina e il cilizio mortificavano i fianchi dei monaci; ora invece è un ridente soggiorno, un elegante e pur maestoso castello".
    Prima di concludere con la data dell'ultimo avvenimento storico che ci riguarda, mi piace riportare ciò che ha scritto un monaco, residente nella Badia, all'inizio di questo secolo: "Tali sono le principali vicende di questo illustre Monastero nelle due soppressioni di Napoleone I e del governo italiano. Ora conceda il Signore che il secolo testé incominciato riesca per la Badia a Passignano e per i Monaci Vallombrosani ben più fausto che non il secolo XIX, e benedica i figli di Giovanni Gualberto, custodi del suo glorioso sepolcro, perché siano emuli delle tradizioni gloriose del padri loro".
    In realtà il desiderio di riprendere la Badia di Passignano è rimasto sempre vivo nel monaci Vallombrosani ed erano stati fatti vari tentativi negli anni passati, ma solamente nel 1986, dopo 120 anni, con la buona volontà di alcune persone e con l'aiuto veramente tangibile di San Giovanni Gualberto è stato possibile il rientro dei Monaci nell'antica Badia di Passignano.
    BIAGIO DELLA VECCHIA
    Priore della Badia di Passignano
    Pubblicato in: Il monachesimo medievale nel Chianti, 1995


    > AVVISO N° 9/2018 - PASQUETTA IN BICICLETTA (2 APRILE 2018) 

    2 APRILE 2018- ORE 9,30 - BICICLETTATA.

    Programma:

    Ritrovo alle ore 9,30 al Foro Boario, lungo la pista ciclabile di Puccini arriveremo al mare presso Marina di Vecchiano. Lì consumeremo il  pranzo al sacco, che ognuno avrà portato, in riva al mare, poi raggiungeremo Viareggio affinchè, coloro che vorranno terminare la gita lo potranno fare rientrando, per mezzo del treno, alla stazione di Lucca.

    In alternativa rientro in bici lungo il lago di Massaciuccoli, attraversando Massarosa, Massaciuccoli, Balbano e percorrendo il lungo Serchio fino al rientro a Lucca

    Capogita: Antonello De Villa ( cell. 348 5956541 )


    > AVVISO N° 8/2018 - LA SETTIMANA VERDE : NEL PARCO DELLE DOLOMITI DEL BRENTA A MADONNA DI CAMPIGLIO ( 1/7 LUGLIO 2018)

    1/7 LUGLIO 2018- ORE 6,30 - LA SETTIMANA VERDE:
    NEL PARCO DELLE DOLOMITI DEL BRENTA A MADONNA DI CAMPIGLIO.

    Programma:

    Domenica 1 luglio, partenza ore 6,30 dal piazzale dietro il supermercato Conad
    a S.Anna in Via Einaudi.

    Alcune delle gite in programma, tutte di difficoltà media. I dettagli saranno definiti successivamente:
    -    Giro dei 5 laghi;
    -    Rifugio dodici apostoli da Pinzolo
    -    Giro del Brenta da Passo Carlomagno
    -    Val di Genoa


    Rientro: Sabato 7 luglio, partenza dopo pranzo per il rientro a Lucca, arrivo in serata.

    L’Hotel Splendid 4 stelle, dove alloggeremo, si trova in posizione centralissima a Madonna di Campiglio, affacciato sul viale Dolomiti e sul laghetto di pattinaggio, in prossimità della zona pedonale e a 150m dagli impianti di risalita per i 5 laghi.
    Nel Centro benessere si trova una piscina interna riscaldata con giochi d’acqua, sauna finlandese, bagno turco, vasca idromassaggio.
    QUOTA DI PARTECIPAZIONE 530 €, che include: pensione completa (comprensiva di acqua e vino), Hotel 4 stelle, cocktail di benvenuto, accesso gratuito al centro benessere, escursioni con guida professionale, Bus granturismo.

    La caparra è di 100 € da versare entro il 31 maggio.

    Per iscrizioni chiamare Luigi 345 9806348


    > AVVISO N° 7/2018 - ANELLO DELLE PIZZORNE ( 4 MARZO 2018)

    4 MARZO 2018- ORE 8,30 - ANELLO DELLE PIZZORNE - S. Pietro a Marcigliano, M.te Scarpiglione, Querce deel Papa, Sant'Andrea in Caprile, S. Pietro a Marcigliano.


    Programma:

    Il Monte Scarpiglione rappresenta l’unica sporgenza veramente marcata su questo fianco dell’Altopiano che guarda la piana capannorese; la sua sommità è al momento libera da alta vegetazione e pertanto panoramica.
    Ritrovo Piazzale Conad ore 8.30, si prosegue con le nostre macchine fino a Segromigno in Monte.
    SALITA
    Sentiero n° 13: si parte dalla Pieve Romanica di Segromigno in Monte, si imbocca la vecchia via pedonale che sale tra viti e ulivi. Si procede verso le alte case dei Colli, da dove un sentiero nel bosco scende verso il cimitero e il piazzale di San Pietro a Marcigliano
    Sentiero n°4: l’inizio è a San Pietro a Marcigliano. Passando sopra la Fattoria Mazzarosa, si segue una strada forestale; oltrepassata una marginetta, essa si inerpica ripida fino alla località Prato di Mennone. Su questo versante il sentiero aggira il sovrastante Monte Scarpiglione, raggiungendo un colletto a nord-est della sommità. Da lì in pochi minuti siamo in cima.
    Lunghezza: 6 km
    Dislivello: 800 m
    Tempo di percorrenza: 3,5 ore
    DISCESA
    Sentiero n°5: si scende dal Monte Scarpiglione e, percorrendo poche centinaia di metri si raggiunge un colletto e poi un ripiano boscoso, località chiamata Quercia del Papa. Da qui si prende la deviazione per il sentiero n° 5 che ci condurrà, attraverso la mulattiera storica che conduceva all’Altopiano delle Pizzorne, a Sant’Andrea in Caprile, passando dal bosco di castagni, poi alle acacie, fino ad arrivare agli ulivi. Raggiunto Sant’Andrea in Caprile, si taglia attraverso uno stradellino che attraversa i campi.
    Sentiero n°14: da Sant’Andrea in Caprile si scende verso Villa Torrigiani attraversando boschi e coltivazioni di ulivi. Poi si risale fino alla chiesa di Camigliano e da lì si costeggia il retro di Villa Bruguier fino ad arrivare ad un laghetto. Si rientra nel bosco e si guada un ruscello e ci si
    ricongiunge con il sentiero n°13 per tornare alla Pieve Romanica di Segromigno in Monte.

    Lunghezza: 5,5 km
    Tempo di percorrenza 2,5 ore
    Equipaggiamento: scarpe da trekking, pranzo al sacco, acqua (poca), vino.
    Capogita: Riccardo (Federico) Meoni  ( cell. 335 7870860 )


    > AVVISO N° 6/2018 - LA BRANCOLERIA ( 4 FEBBRAIO 2018) 


    4 FEBBRAIO 2018- ORE 8,30 - LA BRANCOLERIA - Vinchiana, Deccio, ex convento dell'Angelo, Vinchiana.

    Programma:

    La Brancoleria.
    La breve gita nei paesi della Brancoleria, questa volta ci porta a conoscere il più alto e più piccolo paese della Brancoleria: DECCIO di Brancoli.
    Lo raggiungeremo percorrendo una vecchia mulattiera.
    Lasceremo le auto nel paese di Vinchiana e ci incammineremo lungo la strada asfaltata che conduce alla Croce di Brancoli.
    Poco dopo, lasciata alle spalle la diga, su una curva ci immetteremo sulla mulattiera che ci condurrà fino alle prime case di Deccio. Lungo il percorso si apriranno delle belle vedute sulla piana e sul fiume Serchio.
    Da Deccio proseguiremo verso Tramonte e poco dopo il cimitero del paese di Deccio prenderemo una strada forestale che ci condurrà al Convento Dell’Angelo dove pranzeremo.
    Sempre per mulattiera, usata dai frati passionisti prima dell’avvento delle auto, ritorneremo al paese di Vinchiana.

    Partenza ore: 8.30
    Dislivello circa 400 metri
    Lunghezza percorso: circa 10 km.

    Equipaggiamento: scarpe da trekking, pranzo al sacco, acqua e se volete vino.

    Capogita: Carlo MATTEUCCI  ( cell. 338 5815515 )


    > AVVISO N° 5/2018 - WEEKEND AL LAGO DI GARDA ( 17/18 MARZO 2018)


    17/18 MARZO 2018- ORE 6,30 - Weekend al lago di Garda, nel territorio del Bardolino e del Valpolicella.

    Programma:

    Partenza alle 6.30  dal Supermercato Conad di S. Anna e arrivo previsto nella seconda mattinata a Lazise dove  percorreremo   la pista pedonale  lungo lago che gode un panorama stupendo e si è a contatto con la fauna lacustre. Pranzo in un tipico locale di Bardolino. Dopo pranzo un sentiero molto ricco di vegetazione ci condurrà all Eremo di San Giorgio, Monaci Camaldolesi, con visita. Rientreremo in serata a Garda dove ci sistemereremo in un noto Hotel sul lago, per la cena e pernottamento. Domenica 18 dopo la  colazione, ci sposteremo nella adiacente zona della Valpolicella per visitare il parco delle cascate di Molina, un parco naturale che offre una splendida oasi naturalistica, con percorsi lungo i torrenti. Pranzo con box lunch, fornito dall' hotel,  nel borgo di Molina.  Nel pomeriggio, percorrendo la Strada del Vino, arriveremo a una nota dimora veneta del 400 nel cuore della Valpolicella , quì faremo un percorso nella  vigna ,nella villa e in cantina, con visita e degustazione. Nella prima serata partenza con rientro a Lucca attorno alle 22.30.

    NOTE:

    TOTALE GENERALE €. 180,00

    INDEROGABILMENTE ENTRO IL 18 FEBBAIO 2018 E’ NECESSARIO VERSARE L’ACCONTO DI €. 80.00 INDISPENSABILE PER PRENOTARE L’ALBERGO.

    Il prezzo comprende:

    -costo del viaggio in pullman;

    -pranzo del sabato pomeriggio a Bardolino, Hotel  a Garda con cena e bevande, pernottamento, colazione e  box lunch per domenica a pranzo;

    -ingresso al parco;

    -visita e degustazione in cantina;  guida specializzata per i due giorni.

    Capo Gita : FRANCESCO SCARPELLINI ( Cell. 338 8344614 )


    > AVVISO N° 4/2018 - VICOPISANO, L'ANELLO DI BUTI ( 18 FEBBRAIO 2018) ANNULLATA

                      

    18 FEBBRAIO 2018- ORE 8,00 - VICOPISANO - L'ANELLO DI BUTI >> Annullata

    Programma:

    Partenza alle ore 8.00 dal parcheggio della Conad con le proprie auto.
    Dopo aver parcheggiato le auto nel centro di Buti, saliremo dal sentiero n.  142 al borgo di Panicale e alla Chiesa di Santa Maria delle Nevi.
    Poi prenderemo una strada in mezzo alla pineta che dopo un lungo tratto più o meno in quota scenderà verso Vicopisano  dove arriveremo  dopo aver visto la chiesa di San Jacopo.
    A Vicopisano mangeremo al sacco e potremo visitare il paese, con la bella rocca e le case torri.
    Da Vicopisano torneremo a Buti dapprima per una strada sterrata che costeggia un canale e poi per una  strada asfaltata poco trafficata ma dove faremo comunque attenzione camminando in fila indiana.

    N.B. Abbiamo prenotato una visita guidata del castello di Vicopisano con il Prof. Fascetti. Inizierà alle 14.30 e il costo è di 5 euro a persona

    NOTE:

    Difficoltà : facile ma lunga
    Lunghezza: circa 18 km
    Tempo di percorrenza: 5 ore escluse le soste.
    Dislivello: 650 metri in salita e in discesa

    Capo Gita : GIORGIO PETRI ( Cell. 348 5280187 )


    > AVVISO N° 3/2018 - BARGA ED I COLLI DI PASCOLI ( 21 GENNAIO 2018)

     

    21 GENNAIO 2018- ORE 8,00 - BARGA ED I COLLI DI PASCOLI

    Programma:

    Ritrovo alle 8,00 al parcheggio sul retro della Conad in via Enaudi,S.Anna,Lucca.
    Punto di partenza dell'escursione Barga(parcheggio ospedale),Barga uno dei borghi piu belli di italia, 410 m.s.l.. Si accede al centro storico di Barga attraverso porta Reale con visita al Duomo(XIIIsec.) e uscita da porta Macchiaia.
    Attraverso il piccolo borgo della Fornacetta si arriva ad un sentiero che ci conduce al Ponte di Catagnana da cui si sale al Borgo di catagnana, dove prende corpo l'antica mulattiera lastricata per Sommocolonia(paese di origini romane e teatro di operazioni militari durante la seconda guerra mondiale).
    Ripercorriamo in discesa un tratto di mulattiera, poco dopo la cappella votiva di S.Rocco, si prende il sentiro a destra che costeggia una azienda agricola "Il Turello", fino alla carrozzabile che seguiamo a sinistra, le indicazioni ci portano al paese di Albiano a questo punto possiamo decidere o recarci a visitare Castevecchio Pascoli (Villa Pascoli) allungando di ulteriori 4km il percorso totale, oppure dirigersi  direttamente verso Barga.A ritroso da Albiano a 500mt sulla destra seguiamo un sentiero che scende fino ad incrociare la provinciale una cappellina votiva ed a fianco il sentiero che conduce al ponte sul torrente Corsonna, oltre il ponte un sentiero-mulattiera risale la costa fino in localita Lato; in breve si raggiunge il punto di partenza.

    Caratteristiche dell'escursione:
    Percorso ad anello adatto a tutti disdivello 450mt distanza 11km ore 3.30, considerando anche l'eventuale tratto dei 4km ore 1.00 per Villa Pascoli per un totale di 15km ore 4.30(tempo effettivo di cammino escluso le soste).
    Equipaggiamento: scarpe da trekking, giacca a vento, pranzo al sacco, acqua.
    Vi aspetto numerosi, ciao a tutti.

    Capo Gita: Marco Mencarini Cell. 320 0429152 (ore pasti) per eventuali informazioni.


    > AVVISO N° 2/2018 - QUATTRO GIORNI IN CAMPANIA ( 28/29/30 APRILE - 1 MAGGIO 2018) ANNULLATA

           A N N U L L A T A

    28/29/30 APRILE - 1 MAGGIO 2018- ORE 6,00 - QUATTRO GIORNI IN CAMPANIA : REGGIA DI CASERTA, MONTI DEL MATESE, BENEVENTO.

    Programma:

    Partenza il giorno 28 aprile 2018, alle ore 6:00, arrivo a Caserta intorno alle ore 13:30, consumazione del pranzo al sacco; visita della Reggia di Caserta: le stanze delle 4 stagioni e il parco.
    Passaggio da Valle di Maddaloni per ammirare il ponte a tre arcate che porta l’acqua al parco della Reggia progettato dell’architetto Vanvitelli.
    Arrivo a Telese Terme, alloggio presso Grand Hotel Minieri, 4 stelle, guardare su internet!

    Giorno 29 aprile, colazione, ritiro del cestino pranzo, partenza in pullman per Cusano Mutri, escursione da Cusano a Pietraroja, o altra escursione proposta dalla guida, durata intorno alle 3 ore. Consumazione del cestino fornito dall’hotel. A Pietraroja si visiterà il museo virtuale paleolab, museo riferito alla scoperta del cucciolo di dinosauro fossile chiamato “CIRO”.
    Passaggio da Cerreto Sannita ove è possibile visitare un laboratorio di ceramica.
    Rientro in albergo, cena, quindi per chi lo desidera, possibilità di cena in discoteca.

    Giorno 30 aprile, colazione, ritiro del cestino pranzo e partenza in pullman per il massiccio del Matese, accompagnati dalla guida visiteremo il parco regionale, la cima più alta è il monte MILETTO, m. 2058.

    Giorno 01 maggio, colazione in albergo, ritiro del cestino e partenza in pullman per Benevento: visita dei seguenti siti: Museo del Sannio, Chiesa di Santa Sofia, Arco di Traiano, anfiteatro romano, ponte dei leprosi.
    Consumazione del cestino fornito dall’hotel e rientro a Lucca previsto per le ore 23.

    NOTE:

    TOTALE GENERALE € 350,00
    N.B. Per la camerta singola è previsto un supplemento di €. 10.00 per notte.

    INDEROGABILMENTE ENTRO L' 8 FEBBRAIO 2018 E’ NECESSARIO VERSARE L’ACCONTO DI €. 150.00 INDISPENSABILE PER PRENOTARE L’ALBERGO.

    L’acconto può essere versato direttamente al Capo gita: Tebano Michele Angelo, via Stefano Tofanelli, 236 - S. Concordio Lucca, oppure tramite bonifico bancario intestato al sottoscritto
    IBAN. IT90E0691513705000050418880.
    Per eventuali chiarimenti telefonare a Tebano M. A. cell. 3494011902.

    Il prezzo comprende:

    -costo del viaggio in pullman che è a nostra disposizione per 4 giorni
    -i biglietti per la visita della Reggia e del Parco che comprendono anche la guida
    -l’ingresso al museo paleolab
    -l’ingresso al museo del Sannio
    -guida escursionistica che ci accompagnerà nei due giorni di trekking
    -Pensione completa a partire dalla sera del g. 28/04 al pranzo del giorno 01/05

    -Le cene sono comprensive di acqua e 1/4 litro di vino a persona.

    ATTENZIONE: PER POTER PARTECIPARE ALLA GITA E’ NECESSARIO AVERE LA TESSERA DI SOCIO PER L’ANNO 2018.


    > AVVISO N° 1/2018  SENTIERO DEL CASTAGNO E DELLA GHILARDONA ( 7 Gennaio 2018)

    7 Gennaio 2018- ORE 8,30 - SENTIERO DEL CASTAGNO E DELLA GHILARDONA A GUALDO DI MASSAROSA

    Programma:

    Ritrovo ore 8,30 alla Conad di S.Anna e  trasferimento con le proprie auto alla stazione di Massarosa.
    Da qui iniziamo  l'escursione percorrendo la pista ciclopedonale "Fiori di loto", direzione Argentona, saliamo poi a Pieve a Elici a176 mt. slm dove sulla splendida balconata visitiamo la chiesa romanica di San Pantaleone.
    Proseguiamo  per il piccolo borgo di Luciano per  arrivare alla chiesa di Montigiano a 305 mt. slm, attraverso scorci panoramici sempre più emozionanti.
    Proseguiamo in direzione Panicale, dove ci immetteremo sulla via Francigena direzione Gualdo, un piccolo borgo medievale , da qui il percorso si snoda attraverso un bosco secolare di castagni, lecci, pini marittimi, per poi scendere alla località molto panoramica Miglianello dove troviamo edifici storici, scendiamo nel centro storico di Massarosa e rientriamo.   

    NOTE:

    Sviluppo circa 20km. Percorso impegnativo con molti saliscendi lungo sentieri di montagna , strade sterrate e asfalto.
    Equipaggiamento: scarpe da trekking, giacca a vento, perché di gennaio le temperature potrebbero essere rigide.
    Pranzo al sacco, acqua e se volete vino.

    Capo gita: Carla DI PIETRO   (Cell. 328 3068836)